Il caldo estremo compromette salute e redditi dei lavoratori informali di Dhaka.
Una Vita di Lavoro Sotto il Sole Cocente
Il 28 giugno, mentre il sole faceva sentire il suo peso nel quartiere Tejgaon di Dhaka, Samiha Begum ha preso i suoi due bambini e si è diretta verso l’ombra del lago Hatirjheel. La loro piccola casa in una baraccopoli vicina era diventata insopportabile. “La stanza comincia a scaldarsi non appena sorge il sole. Anche se piove al mattino, il calore diventa insostenibile non appena appare il sole. I miei bambini non possono restare dentro dopo la scuola. Così, vengo qui al lago per trovare un po’ di frescura”, racconta Samiha, che lavora come cuoca in una casa privata.
Per milioni di lavoratori informali a Dhaka, come Samiha, il calore estremo non è più soltanto un disagio stagionale, ma una minaccia crescente per la salute e i mezzi di sussistenza. Un recente studio di People’s Courage International (PCI) ha dimostrato che il 74% dei migranti intervistati a Dhaka ha segnalato un impatto negativo dovuto all’aumento delle temperature, rendendo il calore una delle principali minacce climatiche della città.
