Il Brasile riduce la deforestazione nell’Amazzonia di Piripkura, ma i rancher continuano a pascolare.

Il Governo Brasiliano Combate l’Invadenza nel Territorio Indigeno Piripkura

Il governo brasiliano sta intensificando gli sforzi contro i land grabber, ovvero gli invasori che stabiliscono ranch e altre attività agricole nel Territorio Indigeno Piripkura. Questo territorio ospita gli ultimi due esemplari conosciuti del popolo Piripkura, che vivono in isolamento volontario. Secondo le analisi satellitari di Mongabay, gli sforzi hanno portato a una diminuzione della deforestazione, con la perdita di copertura arborea nel 2025 notevolmente ridotta.

Nonostante la riduzione della deforestazione tra il 2024 e il 2025, rimangono circa 1.000 bovini lasciati dagli invasori nel territorio. Le autorità hanno comunicato che non hanno ancora ricevuto l’autorizzazione dal governo federale per rimuoverli. La presenza di questi animali rappresenta un incentivo per i ranchers a entrare nel territorio, aumentando le preoccupazioni riguardanti la sicurezza e la salute delle popolazioni indigene.


I Dati sulla Deforestazione e le Sfide Future

La superficie del Territorio Indigeno Piripkura è di 242.405 ettari (598.995 acri), situata nello stato del Mato Grosso. Questo territorio è stato costantemente oggetto di operazioni di protezione, ma i ranchers continuano a sfruttarlo. Secondo il Global Forest Watch, nel 2021 si sono persi 1.769 ettari di copertura arborea, un incremento drastico rispetto agli anni precedenti. Fortunatamente, grazie agli interventi governativi, nei due anni successivi si è assistito a una sostanziale diminuzione della deforestazione. Nel 2025, la perdita di copertura arborea è scesa a 106 ettari.

Nonostante questi progressi, rimane un problema significativo: le autorizzazioni necessarie per rimuovere i bovini abbandonati sono difficili da ottenere. Secondo agenti di IBAMA, l’agenzia ambientale brasiliana, la presenza di questi animali fornisce una copertura legittima per i ranchers per ritornare. La situazione è complessa, poiché alcune bestie appartengono a proprietari legittimi che erano già presenti prima del divieto.


Oltre alla difficoltà di rimuovere gli animali, il territorio è minacciato da richieste di permessi minerari, in particolare per l’estrazione di rame. Questi progetti minerari potrebbero avere gravi conseguenze ecologiche e sanitari, compromettendo la qualità dell’acqua e l’ecosistema circostante. Il ministero delle Popolazioni Indigene ha riconosciuto l’importanza di attuare misure di protezione per le comunità isolate e ha intensificato i monitoraggi attraverso operazioni congiunte tra Funai e IBAMA.

Ogni anno, il governo rinnova i decreti di restrizione all’uso della terra per garantire che i popoli indigeni vengano protetti da contatti indesiderati e malattie. Seppur queste misure siano fondamentali, la loro efficacia a lungo termine è messa in discussione dalla lentezza del processo di demarcazione delle terre.


Le dichiarazioni ufficiali di Daniel Luís Dalberto, procuratore pubblico federale, hanno sottolineato la necessità di un’azione più rapida nella demarcazione delle terre. Secondo lui, è critico definire chiaramente i confini delle terre indigene per prevenire invasioni future. L’importanza di una protezione giuridica efficace e di monitoraggi costanti non può essere sottovalutata, specie in un contesto di crescente pressione economica e occupazione dei territori da parte di invasori.

Le operazioni recenti hanno portato a successi notevoli in termini di dissuasione delle invasioni, ma restano importanti interrogativi riguardo alla capacità del governo di mantenere il controllo sulla situazione. Rimane cruciale l’impegno da parte delle autorità per compiere progressi significativi nella protezione delle terre e della cultura indigena, garantendo un futuro sostenibile per il popolo Piripkura e per l’intero ecosistema dell’Amazzonia.

Fonti Ufficiali

  1. Mongabay – Analisi sulla deforestazione (link)
  2. Global Forest Watch – Dati sulla perdita di copertura forestale (link)
  3. IBAMA – Informazioni sulle operazioni di protezione ambientale (link)
  4. Funai – Agenzia governativa per gli affari indigeni (link)

Non perderti tutte le notizie di green su sicilianews24.it

Luigi Salemi: