Il Brasile crea un parco nazionale nell’Amazzonia per costruire una ferrovia per i cereali.

La Corte Suprema Brasiliana Approva la Legge sul Ferrogrão

La Corte Suprema del Brasile ha confermato una legge che prevede la rimozione di 862 ettari (2.130 acri) dall’Area Nazionale Jamanxim, superando così un ostacolo legale per la realizzazione della ferrovia Ferrogrão. Questo progetto, che mira a collegare Sinop, nel Mato Grosso, al porto di Miritituba in Pará, è visto come una risposta alle esigenze del settore agricolo per ridurre i costi di trasporto dei cereali. Nonostante le preoccupazioni riguardo ai suoi effetti sui territori indigeni e sugli habitat protetti, la ferrovia rappresenta una priorità per l’amministrazione del Presidente Luiz Inácio Lula da Silva.

Impatto Ambientale e Controversie

L’approvazione della legge segna una nuova fase per uno dei progetti infrastrutturali più controversi nella regione amazzonica. Il Ferrogrão passerà attraverso aree già sotto pressione socio-ambientale, minacciando habitat cruciali per giaguari, lontre giganti e primati. Secondo gli esperti, questa sentenza potrebbe aprire la strada a ulteriori riduzioni delle aree protette in Brasile per futuri progetti di sviluppo.


Una preoccupazione crescente si basa sul fatto che la legge che riduce l’area del Parco Nazionale Jamanxim non autorizza automaticamente la costruzione della Ferrogrão, la quale deve ancora superare requisiti ambientali e autorizzazioni da parte delle agenzie federali. Le organizzazioni ambientaliste e i popoli indigeni vedono questa decisione come un colpo per la protezione ambientale, suggerendo che le aree protette possano essere riqualificate per progetti sostenuti da interessi economici.

Secondo Alice Dandara de Assis Correia, avvocato dell’Instituto Socioambiental (ISA), “le aree specialmente protette possono essere modificate attraverso un processo accelerato, un’opzione estremamente pericolosa che potrebbe consentire al Congresso di approvare cambiamenti simili in altre aree protette sotto pressione economica”. Questa osservazione mette in evidenza la crescente incertezza legale riguardo alla protezione ambientale in Brasile.

Il Ruolo del Governo e Modifiche Legislative

Il Ministero dei Trasporti brasiliano ha accolto con favore la decisione della Corte Suprema, definendola una vittoria per il Ferrogrão. La legge che riduce l’area protetta è vista come un passo importante per avanzare nel progetto. Diverse associazioni del settore agricolo hanno espresso soddisfazione per l’esito, segnalando che sta avvenendo un processo responsabile e conforme agli obblighi legali, mentre continuano a perfezionare gli studi richiesti per il progetto.

Inoltre, un giorno prima della sentenza della Corte, la Camera dei Deputati ha approvato un disegno di legge per ridurre le dimensioni della Foresta Nazionale di Jamanxim, riformulando circa 486.000 ettari (1,2 milioni di acri) come Area di Protezione Ambientale, una categoria con protezioni ambientali inferiori, consentendo anche l’attività mineraria. Questo progetto deve essere approvato dal Senato prima di essere sottoposto all’approvazione o al veto del Presidente Lula.


Gli esperti aderiscono all’opinione che indebolire le protezioni ambientali in questa regione è preoccupante, considerando che la zona di Jamanxim ha già vissuto ampie attività di accaparramento di terreni e deforestazione, specialmente dopo la costruzione dell’autostrada BR-163. Queste aree protette hanno un ruolo fondamentale nella salvaguardia delle specie minacciate e della biodiversità amazzonica.

Un’analisi dell’Osservatorio del Clima, una rete di gruppi che lavorano su questioni climatiche, ha avvertito che le modifiche approvate dai legislatori brasiliani potrebbero amplificare la deforestazione e la perdita di biodiversità, agrandando la crisi climatica. La regolarizzazione delle aree associate all’accaparramento di terre e all’estrazione mineraria illegale all’interno delle unità di conservazione federale potrebbe fomentare l’occupazione illegale delle terre statali e aumentare il rischio di deforestazione.

Le Prospettive Future del Ferrogrão

Ferrogrão rappresenta una sfida e una possibilità per il futuro dell’Amazzonia brasiliana. Proposto nel 2014 da aziende multinazionali, questo progetto di 933 chilometri (580 miglia) potrebbe non solo migliorare l’efficienza logistica nel nord del Brasile, ma ha anche attirato critiche per i suoi impatti socio-ambientali. Gli investitori richiedono chiarezza sui permessi ambientali e sull’affrontare questioni sensibili, essenziali per la valutazione della fattibilità del progetto.

La Corte dei Conti Federale ha recentemente sospeso la revisione del progetto, a causa di rischi significativi dal punto di vista istituzionale, legale e finanziario. Il progetto resta pertanto in fase di studio, in attesa di ulteriori valutazioni da parte delle agenzie competenti e di un coinvolgimento adeguato delle comunità indigene nella progettazione e implementazione.

Nonostante le tensioni e le incertezze, il progetto Ferrogrão continua a ricevere supporto governativo. Alcuni esperti sostengono che i costi di costruzione sono stati notevolmente sottovalutati e che l’iniziativa necessiterebbe di investimenti pubblici anziché privati.

Innovazioni legislative e il cambiamento nell’approccio alle aree protette potrebbero trasformare la faccia dell’Amazzonia, in un contesto in cui gli interessi economici si scontrano con la necessità di preservare un ecosistema vitale per il futuro della Terra.

Fonti:

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Luigi Salemi: