Rischio di Estinzione per le Specie Dipendenti dal Suolo
Uno studio recente ha per la prima volta valutato il rischio di estinzione di animali, invertebrati e funghi che dipendono dal suolo. Secondo i ricercatori, circa il 40% di queste specie risulta minacciato o presenta dati insufficienti sulla Lista Rossa dell’IUCN.
Il Suolo: Un Incredibile Habitat
Il suolo ospita quasi il 60% della vita sulla Terra. Queste specie sono fondamentali per i cicli biogeochimici, la regolazione del clima e altri servizi ecosistemici. Nonostante la loro importanza, il rischio di estinzione per molte di queste specie rimane sconosciuto, affermano gli autori dello studio.
Per comprendere meglio come stanno affrontando le sfide, i ricercatori hanno prima stabilito una definizione operativa per le specie “dipendenti dal suolo”. Hanno scoperto che 8.653 specie sulla Lista Rossa dell’IUCN soddisfano i criteri: sono specie che trascorrono una parte fondamentale del loro ciclo vitale all’interno di un profilo di suolo o abitano prevalentemente l’interfaccia suolo-lettera. Questa lista include vertebrati terrestri, invertebrati come artropodi e molluschi, oltre ai funghi. Le piante, però, non sono state incluse nell’analisi.
L’Importanza della Classificazione
Neil Cox, coautore dello studio e manager del settore valutazione della biodiversità dell’IUCN e di Conservation International, ha spiegato che le piante sono state escluse perché quasi tutte dipendono dal suolo. Se le avessero incluse, l’analisi sarebbe diventata un’indagine sul rischio di estinzione delle piante stesse.
Tra le specie esaminate, oltre il 20% sono classificate come minacciate di estinzione, mentre un altro 20% presenta dati insufficienti, il che significa che non ci sono informazioni adeguate per determinare il loro stato di conservazione.
Alcune 35 specie dipendenti dal suolo sono classificate come estinte. Molte di esse utilizzavano strutture come tane per fasi cruciali della loro vita. Per esempio, diverse specie di topi saltatori (Notomys spp.) in Australia, noti per scavare tane profonde sottoterra per sottrarsi al calore e ai predatori, si sono estinte, probabilmente a causa della predazione da parte di gatti selvatici e della degradazione dell’habitat.
La lombrico di Schmarda della Nuova Zelanda (Tokea orthostichon) è anch’essa probabilmente estinta a causa della trasformazione massiccia del suo habitat terrestre e della presenza di specie invasive.
Un Futuro Incerto per le Specie Non Valutate
Numerose migliaia di specie dipendenti dal suolo non sono nemmeno elencate sulla Lista Rossa dell’IUCN, il che implica che il loro rischio di estinzione non è stato valutato. Gli autori dello studio segnalano che in generale risulta estremamente difficile conoscere con certezza quante specie dipendenti dal suolo siano effettivamente estinte. Questo è principalmente dovuto alla scarsa conoscenza sullo stato di conservazione dei funghi e degli invertebrati, per non parlare delle specie che vivono esclusivamente nel suolo.
Per colmare queste lacune, i ricercatori raccomandano di creare una Commissione per la Sopravvivenza delle Specie dell’IUCN dedicata a una Task Force sulla Biota del Suolo, per riunire esperti del settore.
César Marín, un ecologo del suolo all’Università di Santo Tomás in Cile, ha dichiarato che questo tipo di valutazione è estremamente necessaria. Il gruppo di lavoro proposto rappresenta un’iniziativa urgente che dovrebbe essere collegata ad altre organizzazioni che si occupano di biodiversità del suolo, inclusa la Rete Internazionale sulla Biodiversità del Suolo sotto l’egida della FAO delle Nazioni Unite.
L’Importanza della Conservazione
La situazione attuale è davvero preoccupante e mette in evidenza la necessità di un’azione immediata. La tutela di queste specie e la salvaguardia del loro habitat naturale sono fondamentali per mantenere l’equilibrio degli ecosistemi globali.
In un era in cui la biodiversità e la salute degli ecosistemi sono minacciate da attività umane, è cruciale che si investa nella ricerca e nella conservazione delle specie dipendenti dal suolo. Solo così sarà possibile garantire un futuro sostenibile non solo per queste specie, ma anche per l’essere umano stesso.
Fonti
- IUCN Red List
- Mongabay
- FAO delle Nazioni Unite
Forniamo una riflessione su come possiamo impegnarci per preservare e valorizzare la biodiversità del suolo, che svolge un ruolo cruciale nella salute del nostro pianeta.
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