I wombat fanno la cacca a cubetti: il mistero naturale che ha incuriosito anche gli scienziati
La forma particolare degli escrementi è legata alle caratteristiche dell’intestino, soprattutto alla diversa elasticità delle sue pareti. Studi scientifici hanno mostrato che alcune zone dell’intestino presentano proprietà meccaniche differenti, contribuendo a modellare il materiale fecale durante il processo digestivo.
Il contenuto intestinale viene compattato e perde progressivamente acqua, fino a diventare abbastanza solido da mantenere la forma caratteristica. Non è quindi necessario immaginare un organismo capace di produrre cubi attraverso un meccanismo rigido: è la combinazione tra consistenza del materiale e deformazione delle pareti intestinali a generare il risultato.
La ricerca su questo fenomeno non è soltanto una curiosità anatomica. Comprendere come i tessuti biologici possano produrre forme regolari senza strutture rigide potrebbe persino ispirare soluzioni ingegneristiche per la produzione di materiali.
Perché lasciare piccoli cubi sul territorio
Gli escrementi dei wombat possono svolgere anche una funzione nella comunicazione. Questi animali sono territoriali e utilizzano segnali odorosi per fornire informazioni sulla propria presenza ad altri individui.
I cubetti possono essere depositati su rocce, tronchi o altri punti rilevati del paesaggio. La loro forma contribuisce a ridurre la probabilità che rotolino via facilmente, anche se non è corretto affermare che ogni dettaglio anatomico si sia evoluto esclusivamente per questo scopo.
I wombat, inoltre, sono animali prevalentemente notturni, scavano tane e possiedono un corpo robusto, adatto alla vita sotterranea. Il loro comportamento e la loro fisiologia sono il risultato di un lungo adattamento agli ambienti australiani.
Una caratteristica che può sembrare comica racconta quindi una storia molto più interessante: quella di un organismo che ha sviluppato un sistema digestivo particolare e che utilizza anche i prodotti della digestione nell’interazione con il proprio ambiente.
Nel mondo animale, persino ciò che normalmente consideriamo uno scarto può diventare una fonte di informazioni sulla biologia e sul comportamento di una specie.
