I rapaci che possiamo vedere anche in città: quali sono e come riconoscerli

6Non bisogna andare in montagna o in mezzo ai boschi per incontrare un rapace. Alcune specie hanno imparato a vivere accanto all’uomo e possono essere osservate anche sopra i palazzi, nei parchi e nelle periferie urbane

Quando alziamo gli occhi verso il cielo e vediamo un grande uccello volteggiare sopra i tetti, la prima tentazione è pensare subito a un’aquila. In realtà, nelle città e nelle aree urbane italiane, è molto più probabile trovarsi davanti a un falco, una poiana o un gheppio.

I rapaci sono più presenti nelle nostre città di quanto si possa immaginare. Alcune specie hanno approfittato degli edifici, delle aree verdi e persino della grande quantità di prede che vivono negli ambienti urbani.

Imparare a riconoscerli non è impossibile. Basta osservare alcuni dettagli: dimensioni, forma delle ali, coda, modo di volare e comportamento.

Il gheppio: il piccolo falco che sembra fermarsi nel cielo


È probabilmente uno dei rapaci più facili da incontrare nelle città italiane. Il gheppio è un piccolo falco che spesso si fa notare per una caratteristica spettacolare: può rimanere quasi immobile in aria, battendo rapidamente le ali mentre osserva il terreno alla ricerca di una preda.

Questa tecnica di volo viene chiamata “spirito santo” ed è uno dei suoi segnali di riconoscimento più evidenti. Se vedete un piccolo rapace sospeso controvento, con la testa apparentemente ferma mentre il corpo resta in aria, è molto probabile che sia un gheppio.

Il piumaggio è generalmente bruno-rossiccio nelle parti superiori, mentre il maschio adulto presenta spesso testa e coda grigie. Si nutre soprattutto di piccoli mammiferi, uccelli, rettili e insetti.

Il falco pellegrino: il missile del cielo

Molto più spettacolare, e decisamente più potente, è il falco pellegrino. È presente anche in diverse città, soprattutto dove trova edifici alti, campanili, torri e altre strutture che ricordano le pareti rocciose utilizzate come siti di nidificazione. Riconoscerlo richiede un po’ più di attenzione. Ha un corpo compatto e robusto, ali appuntite e una caratteristica testa scura con una sorta di “basetta” nera ai lati del viso.

Il suo volo alterna rapide battute d’ala a momenti di planata. Ma il comportamento più impressionante arriva quando caccia: può effettuare picchiate a velocità elevatissime per colpire gli uccelli in volo.

Se vedete un rapace relativamente grande, dalle ali appuntite, che attraversa il cielo cittadino con grande velocità e agilità, il falco pellegrino è uno dei candidati principali.

La poiana: grande, larga e facile da confondere


La poiana è più grande e massiccia rispetto a un gheppio. Quando vola, la prima cosa da osservare sono le ali: sono ampie e arrotondate, molto diverse da quelle appuntite del falco pellegrino.

La poiana ama sfruttare le correnti d’aria calda per guadagnare quota. Per questo può essere osservata mentre compie grandi cerchi nel cielo praticamente senza sbattere le ali. Il piumaggio è molto variabile: può essere più chiaro, più scuro o presentare diverse combinazioni di marrone e bianco.

È proprio questa grande variabilità a renderla difficile da identificare soltanto dal colore. Meglio concentrarsi sulla silhouette. Ali larghe, coda relativamente corta e volo circolare: pensate alla poiana. Il falco che sembra un piccolo missile: lo smeriglio Lo smeriglio è un piccolo falco che può comparire soprattutto durante i periodi migratori e in inverno in diverse zone d’Italia.

È decisamente più piccolo di una poiana e ha una silhouette compatta, con ali appuntite.

Non è il rapace urbano che si incontra più facilmente, ma può comparire nelle aree periferiche, nei parchi e nelle campagne vicine alle città. La sua presenza è spesso fugace: può attraversare rapidamente un’area senza fermarsi a lungo.

Il nibbio: la coda che lo tradisce

Un altro rapace che può essere osservato in alcune città e soprattutto nelle aree periferiche è il nibbio bruno. Il dettaglio più utile per riconoscerlo è la coda, che appare profondamente forcuta. Quando vola, la coda può essere chiaramente visibile e rappresenta uno degli indizi migliori per distinguerlo da altri rapaci. Il nibbio è un eccellente veleggiatore e può trascorrere molto tempo in aria sfruttando le correnti.

Non bisogna guardare soltanto il colore. Uno degli errori più comuni quando si cerca di identificare un rapace è concentrarsi esclusivamente sul piumaggio. Il colore può cambiare moltissimo, soprattutto in specie come la poiana.

Molto più utile è osservare la sagoma. Un rapace con ali larghe e arrotondate che vola lentamente in cerchio è molto diverso da un falco con ali strette e appuntite che attraversa rapidamente il cielo. Anche la coda fornisce informazioni preziose: lunga e squadrata, arrotondata o profondamente biforcuta possono essere caratteristiche decisive. Il trucco più semplice: osservare come vola Se non conoscete gli uccelli rapaci, non cercate immediatamente di capire la specie.

Prima chiedetevi: come sta volando?

Se resta quasi fermo controvento, potrebbe essere un gheppio. Se compie grandi cerchi sfruttando le correnti, potrebbe trattarsi di una poiana o di un altro grande veleggiatore. Se attraversa il cielo velocissimo con ali appuntite, potrebbe essere un falco. Se mostra una coda nettamente biforcuta, il nibbio diventa un’ipotesi molto interessante.

Perché i rapaci sono arrivati anche nelle città?



La presenza dei rapaci negli ambienti urbani non è casuale. Le città possono offrire luoghi elevati per osservare il territorio, edifici che possono sostituire pareti rocciose e, soprattutto, una grande disponibilità di prede. Piccioni, piccoli uccelli, roditori e altri animali possono rappresentare una fonte di cibo.

Alcuni rapaci, quindi, non sono semplicemente “ospiti” delle città. Hanno imparato a sfruttarle.

Il cielo sopra di noi è molto più vivo di quanto pensiamo La prossima volta che vedete un grande uccello volteggiare sopra Palermo, Roma, Milano o qualsiasi altra città, non chiamatelo semplicemente “aquila”. Fermatevi qualche secondo e guardate la sagoma.

Ali larghe o appuntite? Coda lunga o corta? Volo lento o rapidissimo? Rimane fermo in aria oppure disegna grandi cerchi? Con pochi dettagli è possibile cominciare a distinguere alcune delle specie più affascinanti che condividono con noi lo spazio urbano. E la cosa più bella è che per osservarle non serve andare lontano. A volte basta guardare il cielo sopra casa.

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