I gatti selvatici del Brasile soffrono di malattie a causa della frammentazione dell’habitat.
Questa situazione favorisce la proliferazione di animali selvatici, ostacola il controllo delle nascite e accelera la diffusione delle malattie. Inoltre, ci sono rischi di ibridazione tra specie selvatiche e animali domestici, con conseguenze dirette per la conservazione delle popolazioni selvatiche e il loro patrimonio genetico. Tirelli evidenzia che malattie comuni come il virus dell’immunodeficienza felina (FIV) e la leucemia felina (FeLV) potrebbero diffondersi con rapidità all’interno della fauna felina.
L’analisi della situazione suggerisce che la frammentazione degli habitat e l’espansione urbana aumentano il rischio di contagio. Ogni volta che le aree naturali si riducono a “isole” di vegetazione, gli animali selvatici si avvicinano per cercare cibo, esponendosi a patogeni già presenti nei gatti domestici.
Emergenza Sanitaria e Biodiversità
Uno studio del 2021 ha evidenziato l’aumento di infezioni come la sporotricosi felina, una grave malattia fungina causata dal fungus Sporothrix brasiliensis. Questa malattia, altamente contagiosa, colpisce gatti domestici e selvatici causando lesioni cutanee gravi. Il Ministero della Salute brasiliano ha riportato un incremento dei casi di sporotricosi: nel 2022 i casi erano 1.412, saliti a 3.290 nel 2023, un aumento del 233%. La veterinaria Gabriela Kharsa Bastos sottolinea come gatti domestici, in particolare quelli semidomestici, svolgano un ruolo cruciale nella diffusione di questa malattia.
