I combustibili da biomassa aumentano i rischi di esposizione ai metalli tossici in Bangladesh.
La ricerca ha rivelato che i metalli pesanti presenti nella polvere domestica provengono probabilmente sia da attività umane, come l’agricoltura e la combustione di combustibili, sia da fonti naturali come il suolo e i sedimenti trasportati dalle inondazioni. I metalli trovati variano anche tra le due regioni. Nella regione Haor, i metalli come ferro, manganese e zinco erano particolarmente abbondanti, mentre nelle case di Charland si registravano livelli relativamente più alti di cobalto, cromo, rame, selenio e vanadio. I ricercatori ipotizzano che queste differenze possano essere correlate ai tipi di combustibili utilizzati e ai metodi di cottura, oltre che ai metalli già presenti nell’ambiente locale. Nella regione Haor, ad esempio, le famiglie bruciano comunemente torte di letame di vacca mescolate con paglia, il che può liberare metalli in tracce durante la combustione.
I risultati sollevano preoccupazioni riguardo all’esposizione a lungo termine alla polvere domestica contaminata da metalli e ai potenziali impatti sulla salute. I più giovani affrontano rischi sanitari non cancerosi da manganese nella regione Haor rispetto a Charland. Inoltre, sono stati trovati livelli di nichel, cromo e arsenico che superano i limiti considerati accettabili, suggerendo la necessità di misure precauzionali. I bambini sono particolarmente vulnerabili, poiché toccano frequentemente superfici polverose e tendono a mettere le mani in bocca.
