I casi giudiziari in Cina svelano che la maggior parte dei corni di rinoceronte traffico proviene dall’Africa meridionale.

I casi giudiziari in Cina svelano che la maggior parte dei corni di rinoceronte traffico proviene dall’Africa meridionale.

Rotte di traffico delle corna di rinoceronte

Le corna di rinoceronte si muovono attraverso una rete complessa di rotte internazionali e domestiche che collegano l’Africa, il Sud-est asiatico e i principali mercati cinesi. Tutte le corna sequestrate dalle autorità provenivano dall’Africa, con i rinoceronti bianchi che rappresentavano oltre tre quarti di questi casi. Gli sbarchi più significativi delle corna si sono verificati nei porti di Hong Kong, un importante hub di transito.

Il Sudafrica e il Mozambico sono stati le principali fonti africane di corna, mentre le province cinesi meridionali, in particolare Guangxi e Yunnan, sono emerse come hotspot di traffico. Circa un terzo dei consumatori si trovano in grandi città.

Questo commercio è reso complicato dai tentativi di alcuni paesi di legalizzare il traffico di corna da rinoceronti privati, proposta che esperti di fauna selvatica giudicano rischiosa, in quanto potrebbe aumentare la domanda e la pressione del bracconaggio sulle popolazioni già minacciate.

Azioni contro il traffico di corna

Dati sui trend e sulle rotte di traffico sono fondamentali per consentire alle autorità di intervenire. L’EIA suggerisce di dare priorità alle attività di enforcement guidate dall’intelligence nelle province lungo il confine meridionale. Collaborazioni tra stati coinvolti sono essenziali e la condivisione di informazioni sui campioni di corna sequestrati è un passo importante per capire l’origine delle corna.

Vi sono stati alcuni successi nelle operazioni anti-traffico, tra cui l’arresto di un presunto trafficante di corna in Sudafrica. Incrementare gli sforzi di enforcement e imporre pene più severe per i bracconieri è un’esigenza fondamentale per limitare il commercio illecito.

Fonti:

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