I casi giudiziari in Cina svelano che la maggior parte dei corni di rinoceronte traffico proviene dall’Africa meridionale.
Statistiche sul traffico di corna di rinoceronte in Cina
La Cina è il più grande consumatore di corna di rinoceronte, ma i dati sul commercio interno sono limitati. Un team dell’Agenzia di Investigazione Ambientale del Regno Unito ha cercato di colmare questa lacuna informativa. Ha analizzato 258 casi giudiziari di traffico di corna tra il 2013 e ottobre 2025, pubblicati nel database “China Judgments Online”. Questi documenti rivelano che durante questo periodo le autorità hanno sequestrato 700 chilogrammi (1.543 libbre) di corna, il che implica che circa 200 rinoceronti sono stati uccisi per alimentare questo mercato.
Le 512 persone arrestate hanno affrontato pene detentive medie di 4,5 anni, con multe di circa 92.322 yuan. La maggior parte dei reati ha riguardato meno di 10 chilogrammi (22 libbre) di corna di rinoceronte.
Tendenze nel commercio di corna di rinoceronte in Cina
Il rapporto dell’EIA indica che ci sono molti commercianti basati nel Sud-est asiatico che offrono ancora corna di rinoceronte ai consumatori cinesi per scopi medicinali. Questa richiesta è difficilmente rilevabile nella sua forma in polvere, il che può spiegare perché la maggior parte dei sequestri riguardi corna lavorate in sculture o gioielli.
Le autorità hanno registrato il picco dei sequestri di corna nel 2020, passando da solo due nel 2013 a 72 sette anni dopo, ma sono precipitati a meno di 10 dal 2022. Il rallentamento dell’attività commerciale potrebbe essere dovuto alla pandemia di COVID-19, che ha interrotto i viaggi internazionali e rallentato il movimento di beni.
Ricerche indicano che circa il 72% dei casi analizzati dall’EIA comprendeva prodotti di altre specie di fauna selvatica in pericolo, come avorio di elefante o squame di pangolino, suggerendo l’esistenza di reti di traffico diversificate.
