Guerra in Medio Oriente: carburanti in forte aumento, famiglie italiane già pagano il prezzo
Inflazione - fonte pexels - Sicilianews24.it
L’aumento del gasolio, componente chiave dei costi di logistica e trasporto merci, rischia di tradursi rapidamente in un rincaro dei beni di consumo. Alla luce dei nuovi rialzi, Codici aggiorna le stime: l’incremento dei prezzi dei beni alimentari entro fine marzo potrebbe oscillare tra lo 0,6% e l’1,7%, con effetti più evidenti sui prodotti a maggiore incidenza logistica.
Sul piano macroeconomico, l’inflazione attesa già a marzo passa dall’1,2% stimato il 6 marzo a una forbice compresa tra l’1,3% e l’1,5%.
Aumento della spesa per le famiglie
Le famiglie italiane si troveranno a fronteggiare una maggiore spesa mensile per alimentari compresa tra 25 e 45 euro per nucleo medio. L’impatto è più grave per i soggetti economicamente più vulnerabili, che destinano una quota maggiore del reddito ai consumi essenziali.
Se il conflitto in Medio Oriente dovesse proseguire o intensificarsi, Codici segnala il rischio concreto di un effetto domino sui prezzi dei beni di largo consumo, con un aggravamento dell’inflazione e nuove difficoltà per le famiglie italiane.
L’associazione invita a monitorare costantemente l’andamento dei prezzi e sottolinea l’importanza di interventi mirati per contenere gli effetti dei rincari, soprattutto sui consumi di prima necessità.
