Gruppo ambientalista interviene in causa legale per proteggere oranghi e tigri in Indonesia.

Gruppo ambientalista interviene in causa legale per proteggere oranghi e tigri in Indonesia.

Nel gennaio 2026, il Ministero dell’Ambiente aveva già avviato cause contro sei aziende accusate di danneggiare i bacini idrografici nella provincia di Sumatra Settentrionale. Queste attività erano state correlate agli allagamenti e alle frane che avevano colpito la regione a novembre 2025, in seguito a forti tempeste cicloniche. Le autorizzazioni per TPL e altre 27 aziende furono revocate nel medesimo mese. Secondo l’azienda, le misure di utilizzo forestale sono state interrotte in seguito a un decreto ministeriale datato 26 gennaio 2026.

Nonostante le gravi conseguenze che le inondazioni hanno avuto, con oltre 1.200 vittime, Walhi ritiene che la causa non affronti adeguatamente le esigenze di ripristino dei vitali ecosistemi coinvolti.

Richiesta di Ripristino Ecologico

Il Ministero ha identificato 1.261,5 ettari di terreno aperto all’interno della zona concessa a TPL, sostenendo che sia necessario un intervento di ripristino sia per gli elementi abiotici, come suolo e funzioni idriche, sia per quelli biotici, includendo vegetazione e fauna. Nella sua denuncia, il Ministero ha elencato misure di ripristino che includono la costruzione di sistemi di drenaggio e la piantumazione degli alberi.

Walhi, d’altro canto, ha scoperto ulteriori 1.607 ettari di terreno abbandonato nella zona della concessione di TPL, affermando che è rimasto esposto per circa 10 mesi prima della catastrofe di novembre, e stima che il costo di ripristino per questo territorio ammonta a circa 142,36 miliardi di rupiah (7,8 milioni di dollari).


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