Grave infezione batterica danneggia i polmoni: intervento salvavita su una bimba
Nonostante il rapido intervento dei medici, che ha permesso di stabilizzare inizialmente il quadro infettivo ed emodinamico, la situazione clinica si è ulteriormente complicata con il coinvolgimento dei polmoni.
Secondo quanto spiegato dalla professoressa Gitto, si è sviluppata una grave lesione polmonare con aree di necrosi tissutale e formazione di pneumatoceli, che hanno causato un importante intrappolamento di aria nel torace. Questo ha determinato un pneumomediastino massivo, con effetto compressivo sugli organi interni e un progressivo peggioramento della funzione cardiaca e respiratoria.
Una condizione estremamente critica che ha reso la sopravvivenza della bambina a rischio imminente.
La decisione: attivata la circolazione extracorporea ECMO
Di fronte all’evoluzione rapida e complessa del quadro clinico, le équipe del Policlinico di Messina e del CCPM di Taormina si sono confrontate per individuare l’unica opzione terapeutica possibile: la circolazione extracorporea ECMO (Extra Corporeal Membrane Oxygenation).
Si tratta di una tecnologia altamente specialistica che consente di ossigenare il sangue all’esterno del corpo, mettendo temporaneamente a riposo i polmoni e permettendo loro di recuperare.
L’intervento di incannulamento dei vasi e l’avvio della ECMO sono stati eseguiti presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria “G. Martino” di Messina, grazie alla collaborazione tra specialisti di diverse unità operative. Successivamente la bambina è stata trasferita al CCPM di Taormina, dove proseguirà le cure intensive.
