Gli animali sanno quando stanno per morire? I comportamenti misteriosi prima della fine
Una delle difficoltà principali consiste nel distinguere la percezione del proprio malessere dalla consapevolezza della morte.
Un animale può certamente percepire cambiamenti nel proprio corpo. Può sentire dolore, debolezza, fame o sete alterate, difficoltà nel respirare e una riduzione delle energie. Non sappiamo però se queste sensazioni vengano trasformate in una rappresentazione mentale della morte simile a quella umana.
La ricerca scientifica ha comunque dimostrato che molte specie possiedono capacità cognitive ed emotive molto più sofisticate di quanto si pensasse in passato. Alcuni animali mostrano comportamenti compatibili con forme di lutto e reagiscono alla morte di un compagno. Gli elefanti, per esempio, possono soffermarsi a lungo sui resti di un altro individuo, mentre nei primati sono state osservate reazioni particolari nei confronti dei membri morti del gruppo.
Questo non significa necessariamente che comprendano la morte esattamente come noi.
Per chi vive con un cane o un gatto anziano, dunque, il cambiamento di comportamento deve essere soprattutto considerato come un segnale da ascoltare. Un animale che si nasconde, smette di mangiare, appare confuso, respira diversamente o perde interesse per ciò che normalmente lo stimola potrebbe avere bisogno di una valutazione veterinaria.
Più che chiedersi se “sappia di stare per morire”, è quindi importante chiedersi che cosa il suo comportamento stia cercando di comunicare. Gli animali non possono spiegare a parole ciò che provano, ma spesso il loro corpo e le loro abitudini rappresentano il primo campanello d’allarme.
