Gli animali detective: quando il fiuto diventa uno strumento della scienza
Cani addestrati per scoprire malattie, salvare persone e proteggere l’ambiente
Hanno un talento che per gli esseri umani sembra quasi un superpotere: riescono a percepire odori invisibili, distinguere molecole diverse e trovare tracce che nessuna tecnologia riesce ancora a individuare con la stessa precisione. Sono gli “animali detective”, protagonisti di una collaborazione sempre più importante con la ricerca scientifica, la medicina e la sicurezza.
Al centro di questo straordinario mondo ci sono soprattutto i cani, il cui olfatto rappresenta uno degli strumenti naturali più sofisticati del pianeta. Il loro naso non è soltanto più sensibile di quello umano: è costruito per analizzare l’ambiente in modo completamente diverso.
Un cane possiede centinaia di milioni di recettori olfattivi, contro i pochi milioni dell’uomo, e una parte significativa del suo cervello è dedicata all’elaborazione degli odori. Per questo riesce a separare e riconoscere singole tracce odorose anche quando sono mescolate con migliaia di altri profumi.
Quando un cane annusa, non percepisce semplicemente un odore: crea una sorta di “mappa chimica” dell’ambiente che lo circonda.
