Bastoni, pietre e persino strumenti modificati: in natura l’intelligenza non è solo umana
Quando pensiamo agli animali che utilizzano strumenti vengono subito in mente le scimmie. Ma il fenomeno è molto più diffuso di quanto si possa immaginare.
Alcuni animali non si limitano infatti a utilizzare ciò che trovano: scelgono uno strumento, lo modificano e lo impiegano nel momento giusto. In certi casi arrivano persino a trasportarlo con sé per poterlo utilizzare successivamente.
Uno degli esempi più affascinanti è quello dei corvi della Nuova Caledonia. Questi uccelli sono famosi per la capacità di utilizzare rametti e altri oggetti per estrarre larve e insetti nascosti nei tronchi. Ma la cosa davvero interessante è che possono anche modificare il materiale per renderlo più efficace.
Un rametto può essere spezzato, accorciato o lavorato fino a ottenere una sorta di uncino. Non è semplicemente un oggetto trovato per caso: l’animale sembra valutarne forma e caratteristiche in funzione del compito che deve svolgere.
La lontra che usa una pietra come martello
Anche sott’acqua esistono animali che hanno imparato a utilizzare strumenti. La lontra marina è famosa per il modo in cui utilizza pietre e altri oggetti duri per rompere il guscio delle prede. Può galleggiare sulla schiena e appoggiare una pietra sul proprio ventre, utilizzandola come una sorta di incudine.
Con movimenti ripetuti colpisce contro la pietra molluschi e altri animali dotati di gusci resistenti, riuscendo così ad aprirli.
Non tutte le lontre utilizzano necessariamente gli stessi strumenti e alcune possono avere preferenze individuali. È un comportamento che dimostra quanto l’esperienza possa essere importante nell’apprendimento di tecniche utili alla sopravvivenza.
Gli scimpanzé scelgono il bastone giusto
Tra i primati, gli scimpanzé rappresentano uno degli esempi più conosciuti. Possono utilizzare bastoncini per estrarre termiti dai loro nidi, ma la tecnica richiede una certa precisione. Non basta prendere un ramo qualsiasi: la lunghezza, lo spessore e la forma possono fare la differenza.
In alcune popolazioni gli animali preparano il bastoncino prima di utilizzarlo, eliminando foglie o parti inutili.
Ancora più interessante è il fatto che tecniche differenti possono essere osservate in gruppi diversi. Questo ha portato gli studiosi a parlare di vere e proprie tradizioni comportamentali: alcune abilità vengono apprese osservando gli altri e possono essere trasmesse all’interno del gruppo.
Quando lo strumento diventa un’arma
Utilizzare un oggetto per procurarsi il cibo è già sorprendente. Ma alcuni animali arrivano a impiegare strumenti anche per difendersi o per affrontare altri individui. Gli scimpanzé, per esempio, possono utilizzare rami e altri oggetti durante interazioni aggressive.
Anche alcuni uccelli sono stati osservati mentre utilizzano oggetti appuntiti o duri in situazioni di conflitto.
In questi casi lo strumento non è soltanto un mezzo per raggiungere una preda: diventa una vera e propria estensione del corpo dell’animale.
Ma come fanno a capire quale oggetto scegliere?
È proprio questa una delle domande che affascina maggiormente gli scienziati. L’utilizzo di uno strumento può richiedere diverse capacità contemporaneamente: percepire un problema, individuare un oggetto adatto, manipolarlo, capire come utilizzarlo e, in alcuni casi, modificare il proprio comportamento se il primo tentativo fallisce.
Non significa necessariamente che l’animale ragioni esattamente come un essere umano. Le sue capacità cognitive sono diverse dalle nostre e vanno interpretate tenendo conto della sua specie e del suo ambiente.
Ma questi comportamenti dimostrano che l’intelligenza animale è molto più varia di quanto suggerisca l’idea tradizionale di “istinto”.
La natura non ha bisogno di mani per costruire strumenti. Forse è questo l’aspetto più sorprendente. Per costruire e utilizzare uno strumento non servono necessariamente mani, dita o un cervello simile al nostro. Un becco, una bocca o delle zampe possono diventare strumenti estremamente precisi quando l’evoluzione e l’apprendimento lavorano insieme.
Un corvo che modifica un rametto, una lontra che sceglie una pietra e uno scimpanzé che prepara un bastoncino mostrano tre soluzioni completamente diverse allo stesso problema: come trasformare qualcosa che si trova nell’ambiente in un vantaggio per sopravvivere.
E forse la vera lezione è proprio questa: gli animali non hanno bisogno di costruire città, inventare macchine o usare la tecnologia come facciamo noi per dimostrare di essere intelligenti.
A volte basta un semplice bastoncino.
E sapere esattamente come usarlo.