Gli animali che sembrano non invecchiare mai e sembrano immortali

Dalla medusa “immortale” agli animali capaci di riparare il proprio corpo: i segreti della longevità in natura

Immaginare un animale che non invecchia sembra impossibile. Nel mondo naturale, però, esistono creature capaci di rallentare enormemente i processi dell’invecchiamento, di rigenerare parti del corpo o, in un caso particolarmente famoso, persino di tornare a una fase precedente della propria vita.

La protagonista di questa storia è una piccolissima medusa: Turritopsis dohrnii. È conosciuta come la “medusa immortale” perché, in determinate condizioni, può compiere qualcosa di straordinario. Quando è ferita, affamata o sottoposta a condizioni ambientali difficili, invece di proseguire normalmente verso la morte può invertire il proprio ciclo vitale.

Le cellule dei suoi tessuti cambiano funzione e l’animale può tornare a una fase giovanile, ricominciando il proprio sviluppo. È come se un adulto potesse tornare biologicamente bambino.

Un ritorno indietro nel tempo


Il fenomeno viene chiamato transdifferenziazione e rappresenta uno degli aspetti più interessanti della biologia di questa medusa.

Normalmente, durante lo sviluppo, le cellule assumono funzioni specifiche: alcune diventano muscolari, altre nervose, altre ancora svolgono funzioni diverse.

In Turritopsis, invece, alcune cellule possono modificare il proprio destino e contribuire alla formazione di tessuti differenti.

La medusa adulta può quindi tornare allo stadio di polipo, una fase precedente del suo ciclo vitale.

Da lì può ricominciare a svilupparsi. Questo processo non significa che la medusa sia letteralmente invulnerabile. Può essere mangiata, uccisa da malattie o danneggiata dall’ambiente. Ma la sua capacità di ringiovanimento biologico è davvero eccezionale.

Le tartarughe raccontano un’altra storia

Un altro caso sorprendente arriva dalle tartarughe. Alcune specie possono vivere per moltissimi decenni e mostrano un fenomeno chiamato senescenza trascurabile, cioè un processo di deterioramento legato all’età molto più lento rispetto a quello osservato nella maggior parte degli animali.

Non significa che siano immortali. Con l’avanzare dell’età possono comunque verificarsi cambiamenti nell’organismo e aumenta il rischio di malattie e altri problemi.

Ma, in condizioni favorevoli, alcune tartarughe possono continuare a crescere e mantenere per molto tempo capacità fisiche e riproduttive. Il loro corpo sembra quindi essere molto più resistente al normale processo di deterioramento che accompagna l’età in molti altri animali.

Il segreto non è vivere per sempre

La vera sorpresa è che la natura non ha trovato una sola soluzione all’invecchiamento. Alcuni animali hanno sviluppato una grande capacità di riparare i danni cellulari, altri hanno metabolismi particolari, altri ancora possiedono meccanismi estremamente efficienti per proteggere le cellule.

Esistono persino animali capaci di rigenerare parti del corpo che per noi sarebbero impossibili da ricostruire. La planaria, un piccolo verme d’acqua dolce, può per esempio rigenerare parti enormi del proprio corpo grazie alla presenza di cellule staminali altamente versatili. In determinate condizioni, una porzione dell’animale può ricostruire le strutture mancanti.

È una capacità che continua a essere studiata perché potrebbe aiutare gli scienziati a comprendere meglio come funzionano rigenerazione e riparazione dei tessuti.

Perché questi animali interessano così tanto gli scienziati?


Studiare animali capaci di vivere a lungo, rigenerarsi o rallentare l’invecchiamento non significa cercare semplicemente il segreto dell’eterna giovinezza. Gli scienziati cercano soprattutto di capire come funzionano i meccanismi biologici che proteggono le cellule dai danni.

Se si riuscisse a comprendere meglio come alcuni animali riparano il DNA, mantengono efficienti le proprie cellule o rigenerano tessuti danneggiati, queste conoscenze potrebbero contribuire alla ricerca biomedica.

Ma la natura non regala facilmente i suoi segreti. Un meccanismo che funziona perfettamente in una medusa o in un verme non può essere semplicemente trasferito a un essere umano. La natura ha trovato molte strade per sfidare il tempo Forse la cosa più affascinante non è quindi l’idea di un animale immortale.

È scoprire che l’invecchiamento non è uguale per tutti gli esseri viventi. Per alcune specie è un processo relativamente rapido. Per altre è estremamente lento. Altre ancora hanno sviluppato capacità di rigenerazione che sembrano quasi impossibili.

E nel caso della piccola Turritopsis dohrnii, la natura ha fatto qualcosa che sembra appartenere alla fantascienza: quando la vita adulta diventa troppo difficile, l’animale può tornare indietro nel proprio ciclo biologico e ricominciare da una fase più giovane. Non è l’immortalità che immaginiamo nei film. È qualcosa di molto più interessante: la prova che, in natura, persino il tempo biologico può essere sorprendentemente flessibile.

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