Gli animali che rischiano di sparire dalla Sicilia: le specie più vulnerabili
Tra gli animali meno conosciuti e più vulnerabili ci sono anche gli anfibi. La perdita delle piccole zone umide, il prosciugamento delle pozze, la riduzione delle risorse idriche e gli effetti del cambiamento climatico possono avere conseguenze pesanti su specie che dipendono dall’acqua per la riproduzione. In Italia, per esempio, l’ululone appenninico è considerato in pericolo di estinzione e il suo declino è collegato anche alla scomparsa e alla trasformazione degli habitat umidi.
Anche i pipistrelli, presenti in diverse specie sull’isola, meritano particolare attenzione. La Regione Siciliana li indica tra i gruppi di mammiferi meno conosciuti e maggiormente minacciati. La perdita dei rifugi, la trasformazione degli habitat e la riduzione delle aree dove trovare insetti possono mettere in difficoltà queste specie, fondamentali anche per l’equilibrio degli ecosistemi.
Un discorso particolare riguarda poi il gatto selvatico europeo, presente anche in Sicilia. Non è corretto definirlo semplicemente una specie “in via di estinzione”: a livello globale la sua classificazione IUCN è più favorevole. Ma le popolazioni sono frammentate e la specie è protetta. Tra le minacce individuate dagli esperti ci sono la frammentazione degli habitat e l’ibridazione con i gatti domestici.
