Giorgia Meloni scrive di notte a La Vardera: “Bel modo di fare politica”

Scoppia un caso politico dopo la pubblicazione, da parte di Ismaele La Vardera, di uno screenshot che mostrerebbe un messaggio ricevuto su WhatsApp dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Secondo quanto raccontato dal deputato, il messaggio sarebbe arrivato nella notte, attorno alle 00:20, in risposta a un video critico pubblicato dallo stesso La Vardera.

Nel testo attribuito alla premier si legge: “La ritorsione??? Io veramente non ho parole. E ora che faccio quindi, mi metto a impugnare le leggi di quasi tutte le regioni italiane? Che modo vergognoso di fare politica. Il cambiamento…”.

La polemica sull’impugnativa della legge siciliana

Al centro dello scontro c’è la decisione del Consiglio dei ministri di impugnare una legge della Regione Siciliana che prevedeva oltre 40 milioni di euro di ristori per i territori colpiti dal ciclone Harry dello scorso gennaio.

Il governo ha motivato la scelta sostenendo che alcune norme sarebbero in contrasto con la legislazione statale, in particolare in materia di previdenza sociale e tutela della concorrenza, violando l’articolo 117 della Costituzione.

La Vardera, nel video contestato, aveva parlato di: “una sorta di ritorsione nei confronti di una regione che ha maggiormente votato no al referendum”.

La risposta di La Vardera


Il deputato ha replicato pubblicamente, rivendicando la legittimità della sua critica politica e rispondendo direttamente alla premier:

“La mia è una critica politica assolutamente legittima, per altro condivisa da tutta l’opposizione. Esprimere dubbi sulla tempistica del Consiglio dei ministri e sull’esito del referendum penso sia il minimo”.

E ancora, con toni duri:

“Il mio un modo vergognoso di fare politica? La tua maggioranza cosa sta combinando in Sicilia? […] Ti do un consiglio: hai usato la verga a Roma? Bene, non usare la bambagia per la Sicilia”.

L’attacco al governo regionale

Nel suo intervento, La Vardera ha anche chiamato in causa il presidente della Regione, Renato Schifani, invitando la premier a intervenire: “Perché non dici ai tuoi di staccare la spina al governo Schifani?”.

Il deputato ha inoltre sottolineato il clima politico acceso, sostenendo che il messaggio della premier dimostrerebbe “grande irritazione” e parlando di una leadership “non più lucida politicamente”.

La vicenda apre un nuovo fronte di tensione tra governo nazionale e politica regionale siciliana, intrecciando temi istituzionali, dinamiche post-referendarie e gestione delle emergenze territoriali.

Resta ora da capire se lo scontro resterà confinato al piano politico-mediatico o avrà ripercussioni più ampie nei rapporti tra Roma e la Regione Siciliana.

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