Ghana punta sul litio, ma le comunità colpite vivono incertezza e preoccupazioni.

Ghana Avvia il Primo Progetto di Miniere di Litio

Dopo oltre due anni di ritardi, il Parlamento del Ghana ha ratificato un accordo con una consociata della società mineraria australiana Atlantic Lithium per sviluppare la prima miniera di litio del paese. Nell’ottobre 2023, il Governo Ghanese ha concesso un permesso per l’attività mineraria a Barari DV Ghana, che ha scoperto giacimenti di litio nel villaggio di Ewoyaa. La concessione, situata a circa 100 chilometri a sud-ovest della capitale Accra, fornisce alla società diritti esclusivi di estrazione per un periodo iniziale di 15 anni.

Le leggi ghanesi prevedono che i diritti minerari appartengano allo Stato e che le concessioni a favore di aziende estere debbano essere ratificate dal Parlamento. Anche se il progetto Ewoyaa potrebbe rappresentare un’importante opportunità per il Ghana di diventare un fornitore chiave nella catena di approvvigionamento di minerali critici, gli esperti avvertono che i diritti delle comunità colpite dal progetto sono a rischio.


I Rischi per le Comunità Locali

Attualmente, il progetto di miniera di Ewoyaa prevede la produzione di circa 3,6 milioni di tonnellate di concentrato di spodumene in dodici anni, materiale ricco di litio destinato principalmente all’esportazione negli Stati Uniti per la produzione di batterie per veicoli elettrici. Nonostante le potenzialità economiche, oltre 1.500 agricoltori localizzati nella zona sono ancora in attesa di un risarcimento per la perdita di accesso alla loro terra e ai mezzi di sussistenza. Le restrizioni sulle attività economiche in quella zona hanno già costretto i contadini a fermare la coltivazione di prodotti come cacao, anacardi e ananas.

I rappresentanti di Atlantic Lithium hanno comunicato ai residenti che la loro comunità verrà trasferita per fare spazio alla miniera. Samuel Nkrumah, un agricoltore di 36 anni, si è visto costretto a interrompere i lavori per costruire la sua casa e ha ricevuto direttamente l’ordine di fermarsi senza alcuna forma di indennizzo. La mancanza di un piano chiaro per i compensi ha portato a malcontento e proteste, specialmente tra chi vive nei villaggi adiacenti.


Fonti ufficiali, come il Ghana Extractive Industries Transparency Initiative, evidenziano che il governo ha dovuto rivedere le aliquote fiscali a seguito delle pressioni pubbliche, riducendo il tasso di royalties da un iniziale 10% al 5%. Questo riflette non solo l’urgente necessità di sostenere l’industria mineraria, ma anche la necessità di garantire che le comunità locali ricevano una giusta parte delle entrate generate. Le promesse di posti di lavoro e investimenti, come la costruzione di una centrale di desalinizzazione per migliorare l’accesso all’acqua, suscitano ottimismo tra alcuni, ma lo scetticismo cresce nel timore che si ripetano modelli di sviluppo insostenibili.

Con il crescente interesse per i minerali critici a livello globale, il Ghana deve affrontare sfide significative per garantire che la transizione energetica non avvenga a spese delle comunità locali e dell’ambiente. Le pratiche di estrazione mineraria hanno spesso portato alla deforestazione e a danni ambientali irreparabili, un problema che deve essere affrontato per garantire uno sviluppo sostenibile.


La valutazione d’impatto ambientale del progetto Ewoyaa ha già segnalato effetti avversi, come l’inquinamento dell’acqua e l’erosione del suolo. Alcuni siti culturali sensibili, come boschi sacri e cimiteri, possono essere compromessi dall’operazione mineraria. È cruciale un approccio che bilanci le opportunità economiche con la protezione delle risorse naturali e culturali delle comunità coinvolte.

La situazione attuale pone interrogativi importanti su come il Ghana possa ottimizzare i benefici delle sue risorse minerarie senza compromettere il benessere delle popolazioni locali. Alcuni esperti suggeriscono la creazione di un’imposta sui profitti straordinari per garantire che una parte significativa delle entrate venga reinvestita a favore delle comunità.

La sfida è complessa, richiede un equilibrio attento tra sviluppo economico e giustizia sociale, affinché il futuro minerario del Ghana possa essere realmente sostenibile e prospero. Per approfondire ulteriormente queste tematiche, è possibile consultare fonti ufficiali come il Ghana Extractive Industries Transparency Initiative e la relazione annuale del Ministero delle Risorse Naturali.

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Luigi Salemi: