Genomi di elefanti africani svelano antichi incroci e sfide moderne per la loro sopravvivenza.

Genomi di elefanti africani svelano antichi incroci e sfide moderne per la loro sopravvivenza.

Impatto Umano e Innalzamento dell’Inbreeding

Altri segnali indicano impatti umani sui genomi di alcune popolazioni elefantine. Per esempio, gli elefanti della savana in Eritrea ed Etiopia sono stati cacciati fino a ridurre la loro numerosità a piccole popolazioni, ora isolate in habitat frammentati circondati da terreni agricoli e insediamenti umani, anche a centinaia di chilometri dai loro conspecifici. Lo studio ha rivelato che entrambe queste popolazioni presentano un alto grado di consanguineità e una bassa variazione genetica. Al contrario, gli elefanti dell’Africa meridionale sono geneticamente diversificati grazie alla loro interconnessione, che favorisce lo scambio genetico.

Patrícia Pečnerová, autrice principale dello studio, ha affermato: “L’impatto umano sulle popolazioni di elefanti è stato davvero drammatico negli ultimi due decenni, ma a causa della lunga vita e del tempo di generazione degli elefanti, anche individuare i cali significativi, specialmente in quelli di foresta, può risultare piuttosto difficile”. Ha anche sottolineato che “un indicatore relativamente robusto, anche in tempi brevi, è l’inbreeding, cioè l’accoppiamento tra parenti”. Gli elefanti tendono normalmente a evitare l’accoppiamento tra parenti stretti, ma se il declino della popolazione riduce i loro numeri, l’inbreeding diventa più comune.


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