Gela, studenti alla scoperta della natura: il laboratorio ambientale che trasforma il territorio in un’aula a cielo aperto
Andare alla scoperta dell’ambiente per scoprire anche se stessi. Il successo del laboratorio di interpretazione ambientale promosso dal Centro di Educazione Ambientale a Gela nell’ambito del progetto EsserCi, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile
Andare alla scoperta dell’ambiente non come semplici osservatori ma come piccoli esploratori desiderosi di conoscere e di capire come contribuire a proteggere il nostro habitat naturale. Un percorso educativo a 360 gradi, quello proposto dai laboratori di interpretazione e conoscenza ambientale promossi nell’ambito del progetto EsserCi, capofila l’associazione Arci “Le Nuvole”, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che ha avuto il Golfo di Gela come territorio nel quale scoprire uno degli ecosistemi più ricchi e complessi della Sicilia. A essere coinvolti sono stati gli studenti della scuola Don Milani di Gela, grazie alla disponibilità della dirigente Clelia Muzzicato, nei cui locali si sono svolte le tante attività previste dal laboratorio una volta rientrati dalle escursioni e le osservazioni naturalistiche alla cui guida sono stati il biologo Daniele Alù e il prof. Manuel Andrea Zafarana, presidente del Centro di Educazione ambientale (CEA) Odv. Una delle realtà, quest’ultima, partner del progetto EsserCi, insieme ai Comuni di Gela, Niscemi, Mazzarino e Riesi, l’associazione “I Girasoli Onlus”, l’Istituto per la Ricerca Sociale, oltre ad alcune scuole di Gela, Mazzarino, Niscemi e Riesi.
«Grazie alle attività didattiche interdisciplinari – spiega Manuel Zafarana – i ragazzi hanno imparato a riconoscere specie animali e vegetali, comprendere le relazioni ecologiche e riflettere sull’importanza della conservazione della biodiversità. Mentre loro scoprivano il nostro habitat, però, noi operatori scoprivamo quanta bellezza c’è in loro. Una continua sorpresa che ha reso il laboratorio una palestra di umanità».
Emozionante per tutti vedere trasformarsi ragazzi, arrivati neanche sapendo loro stessi cosa li aspettasse, in giovani esploratori che, immersi nello splendido scenario del Biviere di Gela e della Piana di Gela, hanno potuto osservare habitat, specie e dinamiche ecologiche del paesaggio, vivendo l’ambiente non solo come luogo da studiare, ma come patrimonio da comprendere e rispettare. E che dire della ricerca e dell’osservazione delle Cicogne bianche, specie simbolo del ritorno della biodiversità in questi ambienti?
Ulteriore esperienza sul campo che ha permesso loro di sviluppare attenzione, curiosità scientifica e consapevolezza ambientale, trasformando il territorio in una vera aula a cielo aperto.
«Il laboratorio ha dato ai ragazzi gli strumenti per osservare con spirito critico ciò che li circonda – prosegue il presidente del CEA -. Il risultato? Oltre alla loro voglia di proseguire anche autonomamente questo percorso, la realizzazione di un gioco da tavolo a tema ambientale, ideato dagli stessi studenti, in cui habitat, specie mediterranee, minacce ecologiche e azioni di tutela diventano strumenti di apprendimento e sensibilizzazione. Lo stiamo definendo per farlo uscire dall’aula e farlo diventare un prodotto che possa ritrovarsi tra gli scaffali di un negozio. IL vero successo, per noi, è che possa diventare uno strumento per trasformare in modo creativo e partecipato la conoscenza scientifica in esperienza condivisa, avvicinando le nuove generazioni ai temi della sostenibilità e della tutela del patrimonio naturale del Golfo di Gela».

