Gatto di casa che non accetta il nuovo arrivato, cosa fare?

Gatto di casa che non accetta il nuovo arrivato, cosa fare?

Per ridurre la competizione, ogni gatto dovrebbe poter mangiare, riposare e utilizzare la lettiera senza sentirsi minacciato. È consigliabile predisporre più punti per le risorse, collocandoli in zone differenti della casa.

Anche gli spazi verticali possono essere molto utili: mensole, tiragraffi alti e mobili accessibili consentono ai gatti di allontanarsi e osservare l’ambiente dall’alto. Avere una via di fuga può contribuire a diminuire la tensione.

Attenzione ai segnali di stress

Soffiare o ringhiare durante i primi incontri non significa necessariamente che la convivenza sia impossibile. Sono segnali attraverso i quali il gatto comunica disagio e chiede distanza. Bisogna però evitare di punirlo: rimproveri e urla possono aumentare la paura e peggiorare la situazione.

Se invece compaiono aggressioni violente, ferite, inseguimenti continui oppure uno dei due gatti smette di mangiare, utilizza male la lettiera o si nasconde per periodi prolungati, è opportuno intervenire con maggiore attenzione e chiedere consiglio al veterinario o a un professionista del comportamento felino.

La parola d’ordine è pazienza

Ogni gatto ha i propri tempi. Alcune presentazioni possono richiedere pochi giorni, mentre in altri casi sono necessarie diverse settimane. La convivenza non deve necessariamente trasformarsi in una grande amicizia: il risultato positivo può essere anche semplicemente riuscire a vivere nella stessa casa senza paura e senza conflitti.

Con gradualità, rispetto degli spazi e attenzione alle esigenze di entrambi, molti gatti inizialmente diffidenti riescono a trovare un nuovo equilibrio. L’importante è non accelerare il percorso e lasciare che siano gli animali, passo dopo passo, a stabilire la distanza alla quale si sentono al sicuro.

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