Gatti di casa che si rincorrono e si soffiano: è giusto intervenire?
Nel gioco reciproco, i ruoli tendono ad alternarsi: a volte insegue uno, a volte l’altro. I movimenti sono generalmente elastici, ci sono pause e nessuno dei due sembra costantemente terrorizzato. Anche qualche zampata o un breve inseguimento possono rientrare nella normale interazione, purché entrambi abbiano la possibilità di interromperla.
La situazione cambia quando l’aggressività diventa unilaterale. Se un gatto rincorre sempre l’altro, lo blocca negli angoli, gli impedisce di raggiungere la lettiera o le ciotole, oppure la vittima si nasconde e cerca ripetutamente di scappare, non siamo più davanti a un semplice gioco equilibrato.
Altri segnali di tensione sono le orecchie appiattite all’indietro, il corpo rigido, il pelo rizzato, la coda gonfia o che scatta nervosamente, le pupille dilatate e le vocalizzazioni intense. Ringhi, urla e combattimenti con morsi e graffi sono campanelli d’allarme. Attenzione anche a un dettaglio: il fatto che i gatti non arrivino a ferirsi non significa necessariamente che la convivenza sia serena.
Quando intervenire e come farlo senza peggiorare la situazione
Se i due gatti si inseguono senza segnali evidenti di paura e riescono a interrompere spontaneamente l’interazione, non è necessario intervenire ogni volta. Interrompere continuamente un gioco normale potrebbe aumentare la tensione e impedire loro di comunicare attraverso i propri segnali.
Se invece uno dei due soffia ripetutamente, tenta di fuggire o viene messo alle strette, è opportuno intervenire con calma. Mai urlare, rincorrere i gatti o punirli: il rumore e la paura possono aumentare l’eccitazione e rendere l’altro animale ancora più minaccioso ai loro occhi.
Meglio distrarli da una certa distanza con un rumore lieve, un gioco o un oggetto che attiri l’attenzione, oppure frapporre una barriera, come un grande cuscino o un pannello, senza mettere le mani tra i due. Se la tensione è elevata, occorre separarli in stanze diverse e lasciarli calmare. Non bisogna prenderli in braccio durante una colluttazione: un gatto molto agitato può mordere o graffiare anche la persona che cerca di aiutarlo.
