Gas Naturale da Cipro: Un Nuovo Centro Energetico per l’Europa
NICOSIA, Cipro (AP) — L’afflusso di gas naturale potrebbe iniziare entro il 2033 da due depositi sottomarini scoperti da ExxonMobil al largo di Cipro. Queste risorse promettono di trasformare l’isola del Mediterraneo orientale in un nuovo hub energetico per l’Europa. A dichiararlo è stato un alto dirigente dell’azienda lo scorso martedì.
ExxonMobil, accompagnata dal partner di consorzio QatarEnergy, stima che il modo più efficace per portare il gas sul mercato sarà attraverso un gasdotto verso i già esistenti impianti di lavorazione in Egitto, dove il gas potrà essere liquefatto per l’esportazione. John Ardill, vicepresidente della Global Exploration di ExxonMobil, ha sottolineato come questa sia l’opzione più percorribile, in quanto le alternative, come la costruzione di impianti a terra in Cipro o una piattaforma galleggiante sulle riserve, risultano attualmente troppo costose.
Le Prospettive di Sviluppo per Cipro
“Le interazioni tra il governo cipriota e quello egiziano ci forniscono grande fiducia; ci sono prove di una buona coordinazione a livello governativo e degli accordi necessari per sfruttare pienamente il concetto di hub energetico nel Mediterraneo orientale”, ha commentato Ardill. Le parole del vicepresidente giungono dopo la firma di un accordo tra ExxonMobil, QatarEnergy e Cipro, che ha dichiarato i due depositi, denominati Glaucus e Pegasus, commercialmente viabili.
I depositi si trovano nel Blocco 10 della zona economica esclusiva (ZEE) di Cipro e vengono stimati in circa 7 trilioni di piedi cubici di gas. Ardill ha anche illustrato l’intenzione del consorzio di espandere la propria presenza al largo di Cipro, manifestando interesse per l’esplorazione di un’area nel sud-ovest della ZEE, che è adiacente ad un’area già oggetto di licenze di perforazione.
Il consorzio prevede di attuare ulteriori perforazioni presso il deposito Pegasus entro la fine di quest’anno per raccogliere dati fondamentali per lo sviluppo della risorsa. Ardill ha sottolineato l’impegno costante dei vari attori coinvolti: “Vogliamo comunicare alla popolazione che stiamo lavorando assiduamente insieme, governi e investitori, per rendere queste scoperte reali e far fluire il gas per il popolo cipriota”.
Cipro sta cercando di affermarsi come una nuova fonte di energia per l’Europa e oltre, specialmente dopo la scoperta iniziale di gas naturale al largo della propria costa meridionale nel 2011. Oltre a ExxonMobil e QatarEnergy, ci sono altri consorzi che detengono licenze di esplorazione nella ZEE cipriota.
Un consorzio formato da Eni, l’italiana, e da TOTAL, la francese, possiede licenze per quattro blocchi in cui si stimano circa 5,6 trilioni di piedi cubici di gas. Inoltre, una partnership tra Chevron, Shell e NewMed israeliana è autorizzata per un blocco che contiene il giacimento più antico, chiamato Aphrodite, con circa 5,6 trilioni di piedi cubici di gas.
Recentemente, Guido Brusco, COO di Eni, ha dichiarato che la compagnia è vicina a prendere una decisione finale sullo sviluppo del giacimento di gas Cronos, che potrebbe fornire idrocarburi ai mercati europei entro la fine del 2027 o all’inizio del 2028. La situazione attuale dimostra che le ambizioni di Cipro nel settore energetico sono in rapida evoluzione, e il paese si sta attivamente preparando per un futuro dove l’energia sarà un aspetto cruciale della sua economia.
Stando a quanto riportato da fonti ufficiali, l’impatto di queste scoperte potrebbe estendersi ben oltre i confini ciprioti, influenzando le dinamiche energetiche dell’intero continente europeo. La diversificazione delle fonti energetiche, in un periodo di crescente domanda e cambiamento climatico, risulta essenziale, e Cipro potrebbe rivelarsi un attore chiave in questo contesto.
Banner image: Persone sulla spiaggia scattano foto alla nave di perforazione ‘Tungsten Explored’, nella città costiera meridionale di Larnaca, Cipro, il 3 novembre 2021. Immagine di Petros Karadjias via Associated Press.
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