La Minaccia alla Rana della Pioggia di Deserto
La sopravvivenza di una specie di rana unica che vive nelle dune di sabbia costiere del Sudafrica e della Namibia è a rischio a causa dell’estrazione di diamanti, del progetto proposto Boegoebaai Green Hydrogen e dei cambiamenti climatici.
La rana della pioggia di deserto (Breviceps macrops) è stata spostata a una categoria di minaccia più alta, passando da “quasi minacciata” a “vulnerabile” nella Lista Rossa dell’IUCN.
Il cambiamento nello stato di conservazione della rana è basato su valutazioni condotte da scienziati di varie università e organizzazioni del Sudafrica. Secondo Jeanne Tarrant, direttrice esecutiva di Anura Africa e co-presidente regionale del Gruppo Specialistico IUCN per gli Anfibi in Sudafrica, “[la specie] ha già subito la perdita del proprio habitat a causa dell’estrazione mineraria, e le proiezioni di impatto non sono certo favorevoli per essa e per la biodiversità unica che si trova solo in questi sistemi di dune costiere.”
Caratteristiche e Habitat della Rana della Pioggia di Deserto
La rana della pioggia di deserto di solito cresce da 4 a 6 centimetri (1.6 a 2.4 pollici) di lunghezza. Il suo areale è estremamente limitato, confinato alle dune di sabbia costiera bianca del nord del Sudafrica e del sud della Namibia, a una distanza di 10-12 chilometri (6-7 miglia) dalla costa. Questa specie riesce a sopravvivere senza una fonte permanente di acqua dolce, assorbendo l’umidità dalla nebbia costiera e passando la maggior parte della sua vita sepolta nella sabbia umida, emergendo solo quando le condizioni sono ottimali.
Gli scienziati hanno identificato sei diverse località di habitat per questa rana all’interno del bioma Succulent Karoo, noto per la sua biodiversità, tutte minacciate dall’estrazione mineraria, dallo sviluppo energetico e dalle infrastrutture.
“Lo sviluppo proposto del ‘green hydrogen’ e le infrastrutture correlate sono le preoccupazioni maggiori, poiché impatteranno direttamente l’habitat della rana della pioggia di deserto – che trascorre la maggior parte della sua vita scavata sottoterra,” ha aggiunto Tarrant.
L’estrazione mineraria di diamanti a cielo aperto, che rimuove minerali da una cava a cielo aperto, ha già ridotto le aree di habitat adeguato nel Sudafrica, rimuovendo le dune di sabbia e la vegetazione di cui le rane si nutrono. Le compagnie minerarie ripristinano la sabbia dopo l’estrazione, ma la ricerca suggerisce che la vegetazione non si recupera naturalmente in modo sufficiente per consentire alle rane di riconquistare queste aree.
Le Prospettive per il Futuro della Rana
In futuro, il cambiamento climatico e l’innalzamento delle temperature metteranno probabilmente ulteriore pressione sulla specie, causando l’essiccamento del suo habitat. I valutatori dell’IUCN stimano che nei prossimi 20 anni fino a un terzo dell’habitat della rana in Sudafrica e circa due terzi del suo habitat in Namibia potrebbero essere compromessi, portando a un previsto declino della popolazione di circa il 20% nel prossimo decennio.
Attualmente, non sono presenti sforzi coordinati di conservazione. “È davvero necessaria un’azione consolidata adesso, sulla scorta di questo cambiamento di stato verso una maggiore minaccia, per promuovere azioni di conservazione e ricerca per questa specie,” ha dichiarato Tarrant.
I ricercatori hanno avviato una valutazione dello “Stato Verde” della rana per l’IUCN, che valuta il potenziale di recupero di una specie e identifica azioni prioritarie di ricerca e conservazione. Questo rappresenta un passo cruciale per garantire la salvaguardia della rana della pioggia di deserto e dell’ecosistema unico nel quale vive.
È fondamentale mobilitare risorse e strategie per proteggere questa specie minacciata e il suo habitat delicato, prima che sia troppo tardi.
Fonti: IUCN, Anura Africa, Mongabay
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