Frane causate dal clima uccidono circa 58 orangotani Tapanuli, secondo uno studio.
Il vero impatto delle frane potrebbe essere maggiore rispetto ai 58 oranghi stimati. Sono stati esclusi altri fattori, come le morti dovute al collasso della chioma, alla fame o alle ferite. Inoltre, la perdita di vegetazione ha ridotto drasticamente le risorse alimentari disponibili, rendendo difficile la sopravvivenza per gli oranghi rimanenti. Risorse potrebbero impiegare fino a dieci anni per recuperare.
Le pressioni industriali, come i progetti idroelettrici e minerari, continuano a gravare sulla foresta di Batang Toru. Dopo il disastro di novembre 2025, le operazioni minerarie sono state temporaneamente sospese, ma i piani di riavvio sono già in atto, suscitando preoccupazione tra i gruppi ambientalisti.
Fonti ufficiali, come il Ministero delle Foreste indonesiane, hanno dichiarato di “apprezzare e prendere in considerazione” studi scientifici sulla lotta per la sopravvivenza degli oranghi Tapanuli. È essenziale che venga stabilito un piano d’azione di conservazione su larga scala, sostenuto a livello internazionale.
