Frana di Niscemi, telone sulle nuove crepe: i residenti protestano per i ritardi

Un grande telone è stato posizionato a Niscemi, nel Caltanissettano, per coprire una nuova crepa di circa 60 metri comparsa nella zona di via Ustica, lungo il fronte della frana che lo scorso gennaio ha colpito duramente il centro abitato. Una soluzione provvisoria pensata per limitare le infiltrazioni di acqua piovana, ma che ha riacceso le preoccupazioni dei residenti e le polemiche sui tempi degli interventi.

Il sindaco Massimiliano Conti ha spiegato che la copertura è stata indicata nella relazione del professor Nicola Casagli, dell’Università di Firenze, e ha una funzione temporanea in attesa degli interventi necessari alla gestione del dissesto.

La richiesta di intervenire sulle acque piovane

Le critiche degli abitanti sono rivolte soprattutto ai tempi. Sui social alcuni residenti hanno sottolineato che sono trascorsi mesi dalla comparsa delle prime criticità e che nel frattempo sono arrivate le prime piogge. Il timore è che l’acqua possa aggravare una situazione già estremamente delicata.

Già nel febbraio scorso, l’allora segretario dell’Autorità di Bacino aveva segnalato agli enti coinvolti la necessità di intervenire rapidamente per ridurre la vulnerabilità idrogeologica del fronte superiore della frana. Tra le indicazioni c’era la realizzazione di una canalizzazione superficiale capace di intercettare le acque meteoriche provenienti dal centro abitato, evitando che scorressero liberamente sul coronamento del corpo di frana e contribuissero all’erosione.

La gestione delle acque rappresenta del resto uno degli aspetti considerati centrali dagli esperti. Il piano illustrato nei mesi scorsi alla Protezione civile comprende, tra le altre opere, interventi sulle reti fognarie e sull’acquedotto, pozzi di emungimento, gallerie drenanti, sistemazione delle reti idrauliche e opere di protezione dall’erosione.

La nuova crepa resta sotto osservazione

La frana di Niscemi, verificatasi nel gennaio 2026, ha interessato una vasta area a ridosso del centro abitato, portando all’istituzione di una zona rossa e all’evacuazione della popolazione residente nelle aree maggiormente esposte. Il movimento del terreno continua a essere seguito attraverso il monitoraggio tecnico-scientifico predisposto dalla Protezione civile.

Durante l’ultima visita a Niscemi, il commissario straordinario Fabio Ciciliano ha definito il movimento della nuova crepa come una situazione sotto stretta osservazione. Una rassicurazione che, però, non ha cancellato la paura tra gli abitanti.

«Ogni pioggia fa scattare la paura che qualcosa possa accadere», raccontano alcuni residenti, preoccupati soprattutto dall’arrivo della stagione più piovosa. La richiesta che arriva dalla comunità è quella di accelerare gli interventi di messa in sicurezza, mentre proseguono il monitoraggio e la pianificazione delle opere necessarie per la stabilizzazione del versante.

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