Frana di Niscemi, il rapporto degli esperti: “Impossibile stabilizzare definitivamente il versante”

Frana di Niscemi, il rapporto degli esperti: “Impossibile stabilizzare definitivamente il versante”

Gli studiosi sottolineano che uno dei processi ancora in corso è l’arretramento della scarpata formatasi durante la fase più intensa del movimento franoso. Gli interventi, quindi, non dovranno puntare alla ricostruzione della morfologia originaria del versante, ma accompagnare l’evoluzione naturale del pendio.

Tra le azioni previste rientrano opere di riprofilatura dei versanti, regimazione delle acque superficiali e interventi di protezione dall’erosione. Gli esperti avvertono inoltre che rimane possibile la riattivazione del movimento profondo lungo superfici di scivolamento già esistenti.

Le strategie di mitigazione dovranno quindi concentrarsi soprattutto sul controllo delle acque. Nel medio periodo gli interventi saranno orientati alla riduzione delle infiltrazioni, alla captazione delle emergenze idriche, alla regimazione delle acque meteoriche e alla protezione dall’erosione alla base dei versanti.

Tra le opere strutturali proposte figurano la riorganizzazione delle reti fognarie e acquedottistiche dell’abitato di Niscemi, la realizzazione di sistemi di drenaggio tramite pozzi di emungimento e gallerie drenanti profonde, oltre alla riprofilatura delle scarpate e a interventi di stabilizzazione localizzata.

Previsti anche interventi di sistemazione idraulica dei corsi d’acqua, in particolare del torrente Benefizio, con l’obiettivo di ridurre l’erosione e controllare la forza del deflusso delle acque.

Nel lungo periodo, conclude il rapporto, solo ulteriori e più approfondite indagini geologiche e geotecniche potranno consentire di progettare eventuali opere strutturali mirate, che tuttavia potranno agire solo su singole aree e non garantire una stabilizzazione complessiva dell’intero sistema franoso. (foto Ansa)

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