Frana di Niscemi, altro sopralluogo: “La collina sta scendendo verso la Piana di Gela”
Durante il sopralluogo, il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Fabio Ciciliano, ha illustrato i risultati delle prime analisi tecniche condotte con il supporto scientifico del professor Casagli. Secondo quanto emerso, non si tratta soltanto di un movimento superficiale, ma di un fenomeno molto più ampio.
“È l’intera collina che sta scendendo verso la Piana di Gela”, ha spiegato Ciciliano, sottolineando la gravità della situazione. Il responsabile della Protezione civile ha chiarito che alcune abitazioni situate lungo il coronamento della frana non potranno più essere abitate e che sarà necessario avviare un percorso di delocalizzazione definitiva per le famiglie coinvolte.
La frana, infatti, è ancora attiva e nel sottosuolo è presente acqua che contribuisce all’instabilità del terreno. Solo quando il deflusso sarà completato e il movimento rallenterà, sarà possibile effettuare valutazioni più precise sulle aree realmente sicure.
Ciciliano ha voluto essere chiaro con i cittadini: anche le case che appaiono integre, se situate in prossimità del fronte di frana, non potranno essere considerate sicure. “Non dobbiamo creare false aspettative – ha affermato – i cittadini vanno trattati con rispetto e dignità”.
