Fondi Pnrr e mazzette hi-tech: 16 richieste di arresto tra Sicilia e Campania

Fondi Pnrr e mazzette hi-tech: 16 richieste di arresto tra Sicilia e Campania

La Procura Europea (Eppo) ha chiesto gli arresti domiciliari per 16 tra docenti universitari, ricercatori, dirigenti scolastici e manager di aziende informatiche accusati, a vario titolo, di corruzione propria e turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente.

L’inchiesta, coordinata dai procuratori europei Gery Ferrara e Amelia Luise, riguarda forniture informatiche finanziate con fondi del Pnrr e coinvolge Sicilia, Campania e Lombardia.

Le indagini sono state condotte dai carabinieri della sezione Eppo del reparto operativo di Palermo, mentre il gip del tribunale del capoluogo siciliano ha già avviato gli interrogatori preventivi.

Dallo scandalo allo Zen ai nuovi filoni investigativi

L’indagine nasce dagli accertamenti sulle forniture alla scuola Istituto Giovanni Falcone Zen Palermo, che avevano portato all’arresto della preside Daniela Lo Verde.

Seguendo la stessa pista investigativa, i magistrati hanno poi esteso gli accertamenti alla Campania — con il coinvolgimento del Consiglio Nazionale delle Ricerche e dell’Università Federico II di Napoli — e alla Lombardia, dove ha sede la Fondazione Minoprio Istituto Tecnologico.

Il sistema delle tangenti in dispositivi elettronici


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