Fauna montana tropicale in pericolo a causa dei cambiamenti climatici, rivela uno studio.
Il cambiamento climatico emerge come il fattore principale che spinge gli animali di montagna a dover migrare, ma le variazioni nell’uso del suolo e la disponibilità di habitat giocano un ruolo cruciale nel determinare le aree a cui possono accedere. Le montagne tropicali, in particolare, sono previste come soggette a cambiamenti nell’uso del suolo superiori rispetto a quelle in Europa o Nord America. I modelli che hanno incluso anche i dati sull’uso del suolo hanno dimostrato che la fauna montana in Centro e Sud America, così come in Oceania, sarà quella maggiormente a rischio.
La capacità di dispersione si rivela anche essere un aspetto rilevante: nel 2050, si prevede che un numero maggiore di uccelli potrà disperdersi e spostarsi in nuove aree rispetto ai mammiferi. Nonostante ciò, Dragonetti ha avvertito di non generalizzare troppo, dato che il dataset include solo 34 specie di mammiferi.
Gli autori sottolineano l’urgenza di proteggere gli habitat montani, affinché queste specie possano trovare rifugi più sicuri. Le loro scoperte rappresentano, infatti, uno strumento utile per identificare aree climatiche protette, contribuendo a garantire un futuro più sicuro per le specie che abitano in queste zone così particolari.
Per ulteriori dettagli sulla ricerca, si possono consultare fonti ufficiali come il sito di Mongabay e articoli di pubblicazioni scientifiche in ambito ecologico e conservazionistico.
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