Far West a San Giovanni Galermo: sparatoria contro tre minorenni, scatta un arresto dopo l’inseguimento
Subito dopo l’agguato, i Carabinieri e la Polizia di Stato hanno attivato un dispositivo coordinato di controllo del territorio. Nel giro di pochissimi minuti, questa sinergia ha dato i primi frutti. Mentre gli agenti delle Volanti mettevano in sicurezza la piazza e avviavano i primi rilievi scientifici , una pattuglia della Sezione Radiomobile dei Carabinieri di Gravina di Catania ha intercettato tre scooter sospetti in via San Paolo. A bordo dei ciclomotori viaggiavano sei persone con il volto coperto e le targhe dei mezzi occultate.
Alla vista della “gazzella”, i sospettati sono fuggiti a tutta velocità tra le vie del paese. Durante il folle inseguimento, i militari hanno notato uno dei fuggitivi disfarsi di un oggetto lanciandolo in strada. La corsa è terminata in via Etnea a Gravina, nei pressi di vico Nazario Sauro, dove il conducente di uno degli scooter ha perso il controllo, facendo cadere il passeggero. Quest’ultimo ha tentato la fuga a piedi ma è stato prontamente bloccato dai Carabinieri.
Il profilo dell’arrestato: evaso con un giubbotto antiproiettile “fai-da-te”
L’uomo fermato è un maggiorenne che si trovava già sottoposto agli arresti domiciliari. Per prendere parte alla spedizione punitiva, il soggetto aveva manomesso e rimosso il proprio braccialetto elettronico. La successiva perquisizione ha rivelato dettagli inquietanti sulla pianificazione dell’agguato: l’uomo aveva con sé un passamontagna e indossava un rudimentale giubbotto antiproiettile nascosto sotto i vestiti, ricavato avvolgendo due libri in un lenzuolo.
Nel frattempo, i Carabinieri sono riusciti a recuperare l’oggetto lanciato durante l’inseguimento: una pistola semiautomatica rubata, già pronta a sparare con un colpo in canna e altre 12 cartucce nel caricatore.

