Evoluzione del trattato globale per il tracciamento dei minerali strategici: ultime novità.
Diverse ONG e stati hanno dichiarato di continuare a fare pressione per un trattato globale sulla tracciabilità in occasione delle prossime conferenze, mentre emergono altri quadri minerari che puntano ad accelerare gli investimenti nel settore minerario dei minerali critici.
La complessità delle negoziazioni
Giulia Peña Niño, country manager per la Colombia presso il Natural Resource Governance Institute, ha descritto le negoziazioni come particolarmente intense. Nella riunione dell’UNEA-7 si è rilevata una notevole opposizione alle proposte colombiane, che miravano a un trattato globale legalmente vincolante per la sostenibilità e il monitoraggio del flusso di minerali critici. Alla fine, è stata adottata una risoluzione non vincolante in tre punti per migliorare il dialogo internazionale e la cooperazione sulla governance dei minerali, oltre al recupero delle risorse dai rifiuti minerari.
La risoluzione ha tentato di chiudere la porta a ulteriori negoziati, ma alcune organizzazioni ritengono che l’UNEA del dicembre 2027 potrebbe rappresentare un’opportunità per considerare un potenziale trattato globale sui minerali. Peña Niño ha osservato che la complessità politica e l’urgenza di agire rappresentano una sfida nei dibattiti politici attuali.
Un rapporto di Amazon Underworld indica che la Colombia possiede vaste riserve di rame, nichel e cobalto che si mescolano alle catene di approvvigionamento globali. Il paese affronta “sfide significative riguardo alla tracciabilità, poiché mancano i controlli sufficienti sul campo”, ha dichiarato Bram Ebus, co-direttore di Amazon Underworld. Le agenzie doganali e di enforcement frequentemente non dispongono delle tecnologie necessarie per identificare i minerali, spesso dichiarati in modo errato. Le irregolarità lungo le prime fasi della catena di approvvigionamento rimangono perciò frequentemente inosservate.
Oman, l’altro stato proponente, presenta a sua volta numerose risorse minerarie naturali, tra cui rame e nichel. Le attività minerarie industriali hanno generato notevoli volumi di rifiuti e tailings, con conseguenze ambientali significative.
