Etna, un vulcano unico al mondo: la scoperta che rivoluziona la geologia

Etna, un vulcano unico al mondo: la scoperta che rivoluziona la geologia

Gli studiosi dell’Università di Losanna, supportati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania, hanno analizzato con grande attenzione la composizione chimica delle lave eruttate dall’Etna nel corso dei secoli. I dati raccolti hanno mostrato che, nonostante i cambiamenti tettonici della regione, il magma che alimenta il vulcano è rimasto sostanzialmente identico.

Questa scoperta è sorprendente perché l’Etna non è situato in una zona di subduzione classica, come il Monte Fuji in Giappone, né sopra un hotspot termico profondo, come le Hawaii. Inoltre, non si trova lungo il confine di due placche tettoniche in movimento diretto, un contesto tipico per molti vulcani terrestri.

I ricercatori hanno così ipotizzato che l’Etna sia alimentato da piccoli accumuli di magma presenti nel mantello superiore, circa 80 chilometri sotto la superficie terrestre. Questi magmi risalgono verso la crosta terrestre grazie a movimenti tettonici complessi, legati alla collisione tra la placca africana e quella eurasiatica.

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