Esperti avvertono: il piano del Bangladesh di piantare 250 milioni di alberi deve essere valutato attentamente.

Il Grande Progetto di Riforestazione del Bangladesh

Il governo del Bangladesh sta pianificando una vasta iniziativa di riforestazione con l’obiettivo di piantare 250 milioni di alberi nei prossimi cinque anni. Questa iniziativa è parte integrante del manifesto elettorale dell’attuale governo e punta ad aumentare la copertura verde del paese. Shaikh Faridul Islam, Ministro di Stato del Ministero dell’Ambiente, delle Foreste e dei Cambiamenti Climatici (MoEFCC), ha dichiarato che ci si sta coordinando con varie agenzie governative, tra cui il Ministero dell’Agricoltura e il Ministero dell’Educazione, per definire il numero di piantine che ciascuna agenzia contribuirà a piantare.


Diverse agenzie collaboreranno per l’iniziativa, utilizzando fondi già stanziati nei loro bilanci annuali piuttosto che cercare finanziamenti supplementari. La pianificazione include anche la cooperazione con agenzie di sviluppo non governative, che saranno invitate a piantare un numero specifico di alberi a proprie spese.

Il governo ha attivato un comitato di lavoro per coordinare e monitorare il programma di piantagione. Questo comitato sta sviluppando un’applicazione web che fornirà aggiornamenti sulle attività, inclusi dati sul numero di alberi piantati, le loro condizioni e le aree coinvolte.

Aree e Tipi di Alberi Selezionati

Il programma di piantagione si concentrerà su varie categorie di terreni, come terreni di proprietà governativa, sponde fluviali e aree deforestate. Faridul Islam ha sottolineato che 100 milioni di piantine saranno destinate alle regioni costiere per ripristinare le foreste di mangrovie e proteggere le comunità dall’erosione costiera. In totale, si prevede di piantare 50 milioni di alberi nelle foreste collinari degradate, 12,5 milioni nelle aree urbane e 37,5 milioni lungo fiumi e strade.


L’ufficio delle foreste del Bangladesh riporta che solo il 12,1% dell’area totale del paese è coperto da foreste, mentre la copertura arborea è più alta, arrivando al 24,4%. La selezione delle piante seguirà criteri ecologici e specifici per la località, e verranno incluse varietà di alberi da legno, fruttiferi e medicinali.

La scelta delle specie spazia da alberi adatti alle aree costiere come il keora (Sonneratia apetala) agli alberi di montagna come il garjan (Dipterocarpus turbinatus), suggerendo un’attenzione particolare all’adattamento ecologico.

Alcuni esperti ritengono necessario includere specie a crescita rapida, dato che le comunità locali sono motivate anche da benefici finanziari nel breve termine. Suddivisi tra diverse aree, gli alberi selezionati per le scuole e le zone urbane comprenderanno varietà come Krishnachura (Delonix regia) e jarul (Lagerstroemia speciosa), impiegate principalmente per scopi estetici.


La sfida della qualità delle piantine è uno dei problemi principali da affrontare. La maggior parte delle piantine proviene da vivai privati, la cui qualità può variare. Circa 435 vivai di riforestazione pubblica nel paese producono annualmente circa 7,5 milioni di piantine, ma il controllo della qualità rimane cruciale per il successo a lungo termine dell’iniziativa.

Molti esperti evidenziano l’importanza di un piano post-piantagione per garantire che le piantine siano curate e protette, poiché una cattiva gestione può trasformare l’intera iniziativa in uno spreco di risorse.

Impegno Verso Gli Accordi Internazionali

Il Bangladesh si è impegnato, nell’ambito della Convenzione delle Nazioni Unite sulla Biodiversità del 2024, a ripristinare il 15% degli ecosistemi terrestri, costieri e marini degradati entro il 2030. Inoltre, i piani nazionali di adattamento e le Contributi Nazionali Determinati (NDC) presentano la riforestazione come uno strumento chiave per combattere il riscaldamento globale.

La pianificazione di questo massiccio progetto di riforestazione rappresenta un’opportunità per il Bangladesh di integrare la sua output in impegni nazionali e internazionali, secondo Haseeb Irfanullah, ricercatore del cambiamento climatico presso l’Università di Liberal Arts Bangladesh.


L’impatto di questo programma di riforestazione sarà significativo non solo per l’ambiente, ma anche per l’economia e la società, alimentando la resilienza alle sfide climatiche. È essenziale che il governo, insieme alle comunità, continui a lavorare con attenzione e determinazione per rendere reale questa ambiziosa iniziativa.

Fonti ufficiali:
– Ministero dell’Ambiente, delle Foreste e dei Cambiamenti Climatici del Bangladesh
– Bangladesh Forest Department
– Università di Liberal Arts Bangladesh

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Luigi Salemi: