Espansione dell’energia solare in Africa: opportunità e sfide da affrontare.

Espansione dell’Energia Solare in Africa

L’energia solare sta vivendo una rapida espansione in Africa, portando nuove speranze per elettrificare il continente utilizzando fonti rinnovabili. Secondo l’ultimo rapporto dell’Africa Solar Industry Association (AFSIA), la Repubblica Centrafricana genera oltre un terzo della sua energia dal sole, con il più alto tasso di penetrazione dell’energia solare nella sua rete elettrica in tutta l’Africa.

Oltre alla Repubblica Centrafricana, anche altri due paesi producono più di un quarto della loro energia tramite il solare, mentre 13 paesi, tra cui Ciad, Somalia e Malawi, generano oltre il 10% della loro elettricità da questa fonte. In Malawi, esiste almeno un villaggio che funziona interamente con energia solare.


La Situazione Energetica in Africa

Il rapporto di AFSIA, basato a Kigali, afferma che i dati sull’energia sono stimati e probabilmente sottovalutano le dimensioni reali del settore, poiché la metodologia utilizzata non ha catturato molti piccoli progetti. È importante considerare questi numeri nel giusto contesto, poiché l’Africa è ancora il continente meno elettrificato al mondo; circa 600 milioni di persone non hanno accesso a elettricità affidabile e a prezzi accessibili. Nella Repubblica Centrafricana, solo il 15,7% della popolazione ha accesso all’elettricità, principalmente concentrato nella capitale, Bangui. Questa povertà energetica rappresenta un ostacolo significativo allo sviluppo e alla protezione dei diritti umani, come hanno evidenziato diversi studi.

L’Africa possiede enormi risorse di energia rinnovabile. Il continente detiene circa il 60% del miglior potenziale solare del mondo, ma solo l’1% della capacità fotovoltaica installata globale. Questa abbondanza lascia ampio margine di crescita per il settore, anche se, storicamente, l’energia solare è stata trascurata dagli investitori a causa della sua natura intermittente.


L’aumento della disponibilità e dell’accessibilità delle batterie sta contribuendo a superare queste limitazioni, aprendo la possibilità che l’energia solare possa diventare un’importante fonte di generazione elettrica in Africa. Le batterie, comprese le comunemente utilizzate batterie al litio, comportano però rischi ambientali, tra cui la contaminazione derivante dall’estrazione dei minerali necessari per la loro produzione e l’inquinamento delle fonti d’acqua locali. Anche le batterie al piombo-acido sono talvolta utilizzate. Nel 2024, i ricercatori in Malawi hanno scoperto che le operazioni informali di ricondizionamento delle batterie al piombo-acido rilasciano quantità pericolose di piombo nell’ambiente, minacciando la salute dei riciclatori e di persone e animali circostanti.

L’espansione dell’energia solare in Africa potrebbe subire un rallentamento. La Cina è il principale fornitore mondiale di pannelli solari fotovoltaici e di batterie di accumulo, rappresentando circa l’80% della produzione globale di pannelli solari. A partire da aprile 2026, i produttori di pannelli solari cinesi non beneficeranno più di crediti IVA per l’esportazione delle batterie utilizzate per l’accumulo solare, cosa che potrebbe far aumentare i costi per i compratori africani. Si tratterà di una riduzione graduale, ma i crediti fiscali saranno completamente eliminati entro il 2027, potenzialmente infliggendo un duro colpo allo sviluppo di questo settore delle energie rinnovabili in Africa.


L’immagine di un villaggio alimentato da energia solare mostra come la luce solare possa offrire ai residenti maggiori ore da dedicare al lavoro o allo studio. Questo è un passo importante verso un futuro sostenibile, che porta benefici economici e sociali a milioni di persone. Le esperienze positive nei paesi come il Malawi dimostrano che è possibile realizzare cambiamenti significativi nel settore energetico, ma serve un impegno costante da parte di governi, aziende e comunità locali.

Fonti ufficiali: Africa Solar Industry Association (AFSIA), Banca Mondiale.

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Luigi Salemi: