Errori epici dei padroni: bagni forzati, vestitini, passeggiate improvvise
Altro evento traumatico: suonano alla porta. All’improvviso la casa si riempie di persone che non ho autorizzato. Ridono, parlano, si siedono sui miei spazi strategici. Io devo decidere rapidamente se essere accogliente, indifferente o guardiano ufficiale del territorio. Di solito scelgo tutte e tre le opzioni insieme, ma con ansia crescente.
Noi non siamo contro gli umani. Li amiamo, li seguiamo, li tolleriamo anche quando fanno cose inspiegabili come metterci vestiti o lavarci contro la nostra volontà. Ma una domanda resta aperta: se siamo noi quelli che vivono nella casa… perché siamo sempre gli unici a non decidere nulla? Probabilmente non lo sapremo mai. Nel frattempo, continuiamo a sopportare. Con dignità. E, ogni tanto, con uno sguardo molto giudicante.
