Errori epici dei padroni: bagni forzati, vestitini, passeggiate improvvise
Un altro grande classico è la trasformazione improvvisa in “modello di moda domestica”. Un minuto prima sono un cane o un gatto perfettamente funzionale, quello dopo mi ritrovo con un maglioncino, un cappottino o – peggio – un accessorio con cappuccio. Mi muovo lentamente, con dignità ridotta e capacità di giudizio del pubblico umano completamente sottovalutata.
E mentre tutti ridono e dicono “guarda che carino!”, io sto seriamente valutando se questa sia ancora la mia casa. Le passeggiate improvvise: “ero pronto mentalmente… nel 2030” Stavo dormendo. Profondamente. Sognavo forse cibo, forse libertà, forse solo pace interiore. Poi, improvvisamente: chiavi, guinzaglio, energia sospetta.
“Usciamo!” dicono loro con entusiasmo. Io? Io ho bisogno di almeno 17 minuti per elaborare il concetto di “esterno”. Ma non c’è tempo per la riflessione filosofica: sono già fuori, con il guinzaglio, a metà tra lo shock e l’adattamento forzato.
