Eolie, proteste contro i dissalatori a Filicudi e Alicudi: “Si distrugge il paesaggio”

Eolie, proteste contro i dissalatori a Filicudi e Alicudi: “Si distrugge il paesaggio”

Più netta la posizione degli abitanti di Alicudi, dove la comunità si oppone in modo più radicale alla realizzazione dell’impianto. Qui non si chiede una collocazione alternativa, ma la completa revisione del progetto.

«Un’opera così impattante deturpa un paesaggio unico al mondo», sostengono residenti e frequentatori abituali dell’isola, esprimendo forte preoccupazione per le possibili conseguenze ambientali.

Tra le criticità evidenziate figura anche l’impatto dello scarico di salamoia e sostanze chimiche in mare, che secondo i residenti potrebbe alterare l’equilibrio dei fondali, allontanare la fauna ittica e compromettere le aree di riproduzione.

Timori per ambiente ed economia locale

Le comunità locali temono anche ripercussioni sulla pesca artigianale, considerata una risorsa fondamentale per l’economia e l’identità delle famiglie dell’isola.

Nel caso di Alicudi, la protesta si è già tradotta in iniziative concrete: i residenti hanno annunciato ricorsi per vie legali contro la realizzazione dell’impianto e avviato una raccolta fondi su GoFundMe per sostenere le spese di opposizione.

Il nodo dell’approvvigionamento idrico

Nonostante le proteste, l’amministrazione comunale difende il progetto, ritenuto strategico per garantire l’autonomia idrica delle isole minori e ridurre i costi e le difficoltà legate al trasporto dell’acqua tramite navi cisterna.

La vicenda apre così un nuovo fronte di confronto tra esigenze infrastrutturali e tutela ambientale nelle Eolie, dove il tema dell’equilibrio tra sviluppo e conservazione del paesaggio resta particolarmente sensibile.

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