Eolie, proteste contro i dissalatori a Filicudi e Alicudi: “Si distrugge il paesaggio”
Residenti e imprenditori in mobilitazione: contestato il progetto finanziato con fondi Pnrr
È scontro aperto alle Isole Eolie sul progetto per la realizzazione di dissalatori a Filicudi e Alicudi. Le due piccole comunità dell’arcipelago si oppongono all’intervento previsto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, che punta a utilizzare risorse del Pnrr per ridurre la dipendenza delle isole dalle navi cisterna e garantire un approvvigionamento idrico più stabile.
A Filicudi, in particolare, il progetto prevede la realizzazione dell’impianto nella zona di Filicudi Porto, una delle aree più frequentate dell’isola. Una scelta che ha immediatamente suscitato la reazione di residenti e operatori economici, che hanno costituito un movimento di protesta.
“Non siamo contro il dissalatore, ma non qui”
«Non siamo a prescindere contro il dissalatore, ma non lo vogliamo sulla spiaggia di Filicudi Porto – spiegano i promotori del movimento – bisogna trovare un’altra soluzione». Il gruppo ha assunto il nome di “Movimento contro il dissalatore sulla spiaggia di Filicudi”, definendo il progetto un “oltraggio al patrimonio Unesco e al buon senso”.
Secondo i residenti, l’area individuata sarebbe incompatibile con la presenza di residenti, turisti e famiglie. «Filicudi Porto è un luogo frequentato da anziani e bambini oltre che dai turisti», sottolineano, contestando inoltre presunti “vizi di forma” nella documentazione progettuale e la mancanza di un’adeguata analisi di soluzioni alternative meno impattanti.
Una relazione in merito sarebbe stata inviata lo scorso 18 maggio alla commissione tecnico-scientifica della Regione Siciliana.
