Entrata in vigore dell’accordo UE-Mercosur: preoccupazioni ambientali emergono tra gli attivisti.

Entrata in vigore dell’accordo UE-Mercosur: preoccupazioni ambientali emergono tra gli attivisti.

Inoltre, l’accordo non garantisce un controllo sufficiente sull’uso di pesticidi nelle esportazioni verso l’Europa, dove baseranno le loro normative solo sui livelli di residui nei prodotti finali, lasciando un’ampia gamma di possibilità per usi non sostenibili all’origine. Organizzazioni come Greenpeace avvertono che richiedere “una maggiore tracciabilità” nei processi di produzione è essenziale per proteggere le terre indigene e sviluppare catene di approvvigionamento più sostenibili.

Aspettative sul Regolamento Europeo contro la Deforestazione

Un punto potenzialmente positivo per le foreste dell’America Latina emerge dal Regolamento sulla Deforestazione dell’Unione Europea (EUDR), che entrerà in vigore a dicembre 2026. Prima di vendere i loro prodotti sul mercato europeo, i fornitori dovranno dimostrare che le loro merci provengono da aree senza deforestazione. Questo potrebbe offrire una certa protezione alle terre indigene, secondo esperti del settore, anche se la sua applicazione effettiva resta da vedere.

Tuttavia, le preoccupazioni persistono. Dinaman Tuxá, coordinatore della Coordinazione dei Popoli Indigeni del Brasile, ha sottolineato che, nonostante l’EUDR rappresenti un passo avanti, il contesto politico in Europa potrebbe portare a ritardi nell’applicazione delle normative. Con l’ascesa di movimenti conservatori, c’è il rischio che le normative sul controllo delle risorse naturali diventino più deboli.

Oltre a ciò, le organizzazioni ambientaliste criticano il concetto di “foresta” contenuto nell’EUDR, il quale potrebbe escludere importanti biomi sudamericani. Queste aree, come il Cerrado e il Pantanal, anch’esse minacciate dall’espansione agricola, non sarebbero sufficientemente tutelate.


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