Energia, nuova stangata: in Sicilia costi su di oltre 740 milioni
Secondo le stime, nell’Isola il costo complessivo per energia elettrica e gas passerà da circa 5,5 miliardi nel 2025 a oltre 6,3 miliardi nel 2026. Un aumento che rischia di incidere direttamente sulla capacità di spesa delle famiglie e sulla competitività delle imprese, già alle prese con un contesto economico fragile.
A pagare il prezzo più alto sarà il sistema produttivo: le imprese siciliane dovranno affrontare circa 400 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente, con un incremento superiore al 13%. Una dinamica che potrebbe comprimere ulteriormente i margini e frenare investimenti e crescita.
Anche le famiglie subiranno un impatto significativo, con un aggravio stimato oltre i 330 milioni di euro. In termini concreti, ciò significa bollette più alte e un ulteriore indebolimento del potere d’acquisto, con il rischio di una contrazione dei consumi interni.
Le cause: tensioni internazionali e mercati instabili
All’origine dei rincari vi è la crescente tensione sui mercati energetici internazionali, legata in particolare al conflitto in Medio Oriente. Questa situazione ha già spinto al rialzo i prezzi del gas e dell’energia elettrica, con effetti immediati sulle bollette.
Il Mezzogiorno, e la Sicilia in particolare, risultano più esposti a questi shock: da un lato per l’aumento dei costi, dall’altro per una minore capacità di assorbire gli effetti rispetto alle regioni economicamente più forti del Paese.
