Emergenza idrica in Sicilia: “+57% di acqua rispetto al 2025, ma ci sono criticità”

Emergenza idrica in Sicilia: “+57% di acqua rispetto al 2025, ma ci sono criticità”

Diga Trinità - Trapani

A rafforzare il sistema idrico regionale contribuiscono anche gli interventi effettuati su pozzi e reti, che hanno già consentito di recuperare oltre 2.000 litri al secondo, con una previsione di aumento fino a 4.000.

A questi si aggiunge il contributo dei dissalatori realizzati a Trapani, Porto Empedocle e Gela, considerati infrastrutture strategiche per garantire l’approvvigionamento, soprattutto nei periodi di maggiore criticità.

I numeri delle dighe: capacità ridotta dai sedimenti

Nonostante il miglioramento generale, il report evidenzia alcune criticità strutturali. A fronte di una capacità complessiva di circa un miliardo di metri cubi, gli invasi siciliani contengono attualmente 536,11 milioni di metri cubi d’acqua.

Tuttavia, circa 160 milioni di metri cubi risultano inutilizzabili a causa dell’accumulo di sedimenti, come sabbia e terra, mai rimossi negli anni. La quantità effettivamente disponibile scende quindi a circa 370 milioni di metri cubi, poco più di un terzo della capacità totale.

Le situazioni più significative

Tra i dati più rilevanti emerge la situazione di alcune dighe importanti. La diga Garcia, nel Palermitano, contiene circa 30 milioni di metri cubi rispetto a una capacità di 80. La diga Nicoletti si ferma a 8,54 milioni su oltre 20 disponibili, mentre la diga Pozzillo registra 53 milioni a fronte di una capacità di 150.

Numeri che evidenziano come, nonostante il miglioramento recente, il sistema presenti ancora margini di intervento significativi.

Solo metà delle dighe a pieno regime


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