## L’inquinamento del fiume Puní: una crisi nella comunità Kichwa di Capirona
Nel bacino centrale del fiume Puní, nell’Amazonia ecuadoregna, l’attività mineraria illegale è aumentata del 2.700% negli ultimi sette anni, contaminando la principale fonte d’acqua della comunità ancestrale Kichwa di Capirona. Gli abitanti segnalano che già nel 2021 il fiume ha iniziato a cambiare colore, diventando di un marrone torbido. Di conseguenza, sono aumentati problemi come eruzioni cutanee, infezioni fungine e prurito tra la popolazione.
Le autorità ecuadoregne hanno prelevato campioni di minerale da un accampamento minerario illegale lungo il fiume Puní, trovando tracce di mercurio a livelli ben superiori a quelli consentiti per i terreni agricoli. Anche l’attività agricola industriale ha inquinato le acque del fiume Shalkana, un altro corso d’acqua della comunità. Nonostante la presenza di due fiumi, i residenti di Capirona devono fare affidamento su due autobotti d’acqua inviate ogni settimana dalle autorità municipali, sufficienti a soddisfare solo metà delle famiglie per pochi giorni.
## La crisi idrica: testimonianze dal campo
Un leader della comunità, Galo Villamil, sottolinea le condizioni disastrose che hanno afflitto i suoi concittadini. “Persone, compresi bambini, hanno sofferto di infezioni fungine. Due persone sono già morte per dolori addominali, e in ospedale hanno detto: ‘Forse è colpa dell’acqua’”. La situazione si è aggravata anni fa quando, nonostante le segnalazioni, i rapporti ufficiali del Ministero della Salute ecuadoregna non hanno mai menzionato un nesso tra l’inquinamento e i decessi.
Il 16 settembre 2023, la comunità ha deciso di resistere e rifiutare l’estrazione mineraria. Villamil ha affermato: “Non abbiamo nulla a che fare con questa ‘festività’”. Infatti, la comunità non ha mai estratto oro e ha lottato per decenni contro l’industrializzazione e l’estrattivismo nella propria terra.
## La guerra per l’acqua
Secondo un rapporto del Programma di Monitoraggio delle Ande Amazoniche (MAAP), le attività minerarie lungo il fiume Puní, a soli 4 chilometri da Capirona, sono aumentate drasticamente, portando a danni ambientali gravi. La superficie disturbata da tali attività è passata da 4 a 112 ettari. Questo inquinamento ha reso le acque del fiume non potabili e la popolazione non ha avuto altra scelta se non interrompere l’uso del fiume Puní per le proprie necessità quotidiane.
Malgrado la disperazione, la comunità rimane attiva nella ricerca di soluzioni. Con l’aiuto di organizzazioni come la Yachana Foundation, hanno iniziato a costruire un impianto di trattamento delle acque che potrebbe filtrare fino a 300 litri al giorno. Il sistema prevede un processo di prefiltrazione con ghiaia, suivi da uno di biofiltrazione con sabbia e un terzo passo di assorbimento con biocarbon.
## Racconti di resistenza
Le donne di Capirona sono in prima linea nella resistenza contro l’estrazione mineraria. Linda Tapuy, la presidente della comunità, ha detto che i residenti stanno cercando di riunire fondi per costruire sistemi di raccolta dell’acqua piovana e affrontare l’emergenza idrica. “Le autobotti che riceviamo sono insufficienti e ci danno solo una soluzione temporanea”, ha spiegato.
Lunghi viaggi per raggiungere la comunità e un sistema di trasporto inadeguato hanno complicato ulteriormente la situazione. Gli agricoltori, un tempo in grado di vendere i loro prodotti, ora lottano per trovare acquirenti a causa della contaminazione del suolo. Le vendite dei prodotti agricoli sono crollate, e i residenti riferiscono che il pesce del fiume non è più consumabile, costringendoli a comprare pesce dal mare, allontanandosi dalle loro tradizioni alimentari.
## L’importanza dell’identità culturale
Per i Kichwa di Capirona, il fiume ha sempre rappresentato una madre. “L’anaconda viveva nei fiumi e faceva parte della nostra vita”, ha affermato Tapuy. La perdita di questo legame con la natura riflette un simbolo di distruzione e abbandono. “Non siamo stati abbandonati dallo Stato, ma dalla nostra anima”, ha detto Villamil, richiamando l’attenzione sulla connessione spirituale tra il popolo Kichwa e la loro terra.
La lotta contro l’estrattivismo non riguarda solo la salvaguardia dell’ambiente, ma anche la preservazione dell’identità culturale della comunità. La resistenza al mining è diventata un simbolo della loro determinazione nel mantenere il controllo della propria terra e delle proprie risorse.
### Fonti ufficiali
– Programma di Monitoraggio delle Ande Amazoniche (MAAP)
– Yachana Foundation
– Ministero della Salute dell’Ecuador
La crisi di Capirona è un caso emblematico che può colpire qualsiasi comunità che dipende dall’acqua. La popolazione Kichwa continua a cercare soluzioni sostenibili mentre lotta per la giustizia ambientale e il riconoscimento dei propri diritti.
Non perderti tutte le notizie di green su sicilianews24.it