Buone notizie per alcune famiglie di Niscemi colpite dalle conseguenze della frana che a gennaio aveva interessato il quartiere Sante Croci. Cinque isolati sono stati ufficialmente esclusi dalla fascia di interdizione e i residenti potranno fare ritorno nelle proprie abitazioni.
La decisione è stata assunta sulla base del quarto rapporto tecnico elaborato dall’Università di Firenze per conto della Protezione civile nazionale e dall’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente. Gli studi hanno infatti accertato che i cinque isolati interessati ricadono al di fuori della nuova distanza di arretramento calcolata e si trovano in un’area considerata stabile.
Gli studi confermano la stabilità del centro abitato
Nella relazione tecnica pubblicata si evidenzia che l’analisi multi-temporale effettuata attraverso la tecnica Sbas sui dati satellitari Sentinel-1 e Cosmo-SkyMed, aggiornati a maggio 2026, conferma una condizione di sostanziale stabilità generale dell’intero centro abitato di Niscemi.
Gli esperti sottolineano come i monitoraggi eseguiti abbiano escluso criticità significative nelle aree ora liberate dalle restrizioni, consentendo così il rientro in sicurezza dei cittadini.
Resta invece in vigore, a titolo precauzionale, l’attuale perimetrazione nella zona sud-est del quartiere Sante Croci. In quest’area, infatti, continuano a essere registrati segnali deformativi di entità millimetrica rilevati dai dati interferometrici satellitari, elementi che suggeriscono di mantenere alta l’attenzione e proseguire con il monitoraggio costante del territorio.
Per molte famiglie coinvolte, la revoca dell’interdizione rappresenta un importante passo verso il ritorno alla normalità dopo mesi di incertezza e disagi causati dall’emergenza legata al movimento franoso.