Ebola in aumento nella RDC minaccia gorilla in pericolo critico di estinzione.
Il virus responsabile di questo focolaio è il virus Bundibugyo, uno dei cinque virus dell’Ebola conosciuti. Attualmente non esiste un trattamento o un vaccino approvati per combatterlo. I virologi, insieme a ecologi e primatologi, stanno monitorando con attenzione la sua diffusione. Scoperto per la prima volta negli esseri umani nel 1976 lungo il fiume Ebola, questo virus altamente contagioso può infettare e uccidere gorilla e altri primati non umani. I sintomi iniziali possono essere simili a quelli dell’influenza, ma la malattia può evolvere in una febbre emorragica spesso fatale.
Le epidemie passate hanno causato un imponente numero di decessi tra gli esseri umani e hanno anche decimato le popolazioni di primati non umani nell’Africa centrale. Gli scienziati hanno descritto l’Ebola come una minaccia per la sopravvivenza delle grandi scimmie africane. Attualmente non ci sono sovrapposizioni tra le zone con casi segnalati e gli habitat dei gorilla in Uganda e RDC, ma la situazione è in constante evoluzione.
### Relazioni sociali dei gorilla e vulnerabilità
I gorilla, essendo animali altamente sociali, sono particolarmente a rischio di infezioni. Vivono generalmente in gruppo, composto da un maschio adulto, diverse femmine adulte e i loro piccoli. Alcuni maschi adulti sono solitari e cercano di unirsi a un gruppo. Questa struttura sociale facilita la diffusione delle malattie infettive. Durante le epidemie passate, è stato osservato che Ebola si diffonde rapidamente all’interno dei gruppi di gorilla, specialmente durante momenti di contatto come il riposo o le sessioni di gioco.
Secondo Damien Caillaud, ecologo comportamentale della University of California, Davis, il tasso di mortalità tra i gorilla durante le epidemie può raggiungere il 91%. Quando un gorilla viene infettato, il contagio si propaga velocemente e spesso porta a una rapida scomparsa degli individui del gruppo.
