Droga nascosta in un pacco postale: un arresto a Mazzarino
Le indagini proseguono per risalire alla filiera di approvvigionamento, che sarebbe strutturata prevalentemente attraverso canali di vendita presenti su diverse piattaforme social, divenute vere e proprie “piazze di spaccio virtuali”.
L’operazione ha permesso di sottrarre lo stupefacente alla vendita nell’area gelese, evitando un potenziale profitto stimato in circa 10 mila euro per le consorterie criminali attive sul territorio.
