Doppia fuga dalla Sicilia: laureati e anziani seguono figli e nipoti

Doppia fuga dalla Sicilia: laureati e anziani seguono figli e nipoti

Dal 2002 al 2024, quasi 350 mila laureati under 35 hanno lasciato il Mezzogiorno per il Centro e il Nord Italia, con un saldo negativo rispetto ai rientri di circa 270 mila unità. La quota di laureati migranti tra i 25 e i 34 anni è triplicata, passando dal 20% del 2002 a circa il 60% nel 2024.

Negli stessi venti anni, oltre 63 mila giovani meridionali hanno lasciato l’Italia. Solo nel 2024, 23 mila ragazzi si sono trasferiti al Nord e 8 mila all’estero. In Sicilia, il numero di laureati emigrati è passato da 1.301 nel 2002 a 7.713 nel 2023.

La fuga spesso inizia già con la scelta dell’università: lo scorso anno accademico quasi 70 mila studenti meridionali su circa 521 mila hanno deciso di iscriversi in atenei del Centro o del Nord, la metà provenienti da Sicilia e Campania. Dopo tre anni dal diploma, il 32% dei laureati siciliani lavora al Nord o all’estero, attratto da stipendi più alti: in Sicilia la media mensile netta dei neolaureati è di 1.549 euro, contro i 1.735 del Nord Ovest e 1.654 della media nazionale. Il divario è ancora più evidente tra donne e uomini: 1.468 euro contro 1.675 euro.

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