Il Potere delle Donne nella Conservazione Ambientale
In un villaggio situato ai confini del Parco Nazionale Gunung Halimun-Salak, sull’isola indonesiana di Giava, un gruppo di donne ha intrapreso un’iniziativa innovativa: creare tessuti stampati utilizzando motivi derivati da diverse piante locali. Questo progetto, guidato dalla collettiva Ambu Halimun, ha un significato profondo, non solo per la comunità ma anche per la conservazione della fauna e della flora della regione.
Grazie a questa iniziativa, le donne di Citalahab hanno iniziato a prestare maggiore attenzione alla vegetazione locale. Mirna Maharani, una delle partecipanti, ha evidenziato come piante precedentemente trascurate, addirittura considerate infestanti, siano ora riconosciute come fonti preziose di colore e identità culturale.
“Adesso ci stiamo impegnando per preservarle,” ha dichiarato Mirna, 30 anni e madre di due figli, sottolineando il rinnovato rispetto e valore che queste piante hanno acquisito.
Il Ruolo di Rahayu Oktaviani e il Collettivo Ambu Halimun
Il progetto Ambu Halimun è nato nel 2020, in un periodo di sfide globali a causa della pandemia di coronavirus, e ha come obiettivo primario quello di coinvolgere le donne nella conservazione dell’ambiente, offrendo al contempo opportunità per lo sviluppo economico e professionale. La primatologa Rahayu Oktaviani, co-fondatrice della fondazione Kiara, ha spiegato che il fine ultimo è quello di creare un approccio originale alla conservazione che avvantaggi le donne di Citalahab.
“Il bosco non è qualcosa di separato da loro,” ha affermato Rahayu, sottolineando l’importanza di costruire un senso di appartenenza alla comunità. Oltre a dare vita a un grande progetto di eco-stampa, questa iniziativa ha anche il merito di ridurre la distanza culturale tra gli abitanti e la loro foresta.
Nel 2022, Rahayu è stata insignita del Whitley Award per il suo lavoro pioneristico nella conservazione, riconoscendo i meriti della collettiva di stampa Ambu Halimun nella protezione del gibbon selvaggio di Giava (Hylobates moloch).
Un Habitat in Pericolo e la Sfida della Conservazione
Il villaggio di Citalahab rappresenta uno dei pochi ultimi bastioni della popolazione di gibbon di Giava, a rischio di estinzione. Secondo le stime dell’IUCN, gli esperti avvertono che il numero di gibbon in natura si aggira tra i 4.000 e i 4.500 esemplari. Mostrando una duplice vulnerabilità, la popolazione di gibbon chịu la pressione della perdita di habitat e della caccia.
“Se non riduciamo in modo significativo le minacce come la deforestazione e il commercio di fauna selvatica, questa specie potrebbe estinguersi nei prossimi cento anni,” ha affermato Rahayu, sottolineando l’urgenza di interventi efficaci e sostenibili. Mentre i ricercatori avvertono contro la perdita di habitat, la collaborativa Ambu Halimun funge da ponte che unisce la conservazione alla cultura locale.
Le attività del collettivo hanno avuto un impatto profondo sulla relazione degli abitanti del villaggio con l’ambiente. Prima, molti conoscevano i gibbon solo come una specie protetta, ma ora comprendono anche il loro ruolo ecologico, ad esempio come “agricoltori della foresta” quando disperdono semi mentre si muovono tra gli alberi.
Iniziative Analoghe in Indonesia
In Indonesia, vi sono varie iniziative simili dedicate all’empowerment femminile e alla conservazione ambientale. A Sumatra, per esempio, le donne tessitrici sono state formate nell’uso di coloranti naturali provenienti dalle foreste, mentre in Borneo occidentale, un’organizzazione dedicata agli oranghi ha istituito una unità di donne per la prevenzione degli incendi boschivi, incorporando le donne in ruoli pubblici.
Il legame tra cultura locale e conservazione sta dimostrando di essere una strategia efficace per coinvolgere le comunità in modo profondo, come sottolineato da Eva Rachmawati, docente di silvicoltura ed ecoturismo presso l’Istituto Agrario di Bogor.
“Si possono creare legami tra le tradizioni culturali e la conservazione, favorendo un approccio sostenibile che rispetti l’identità della comunità,” ha dichiarato Eva.
La zia di Mirna gioca un ruolo fondamentale, aiutando a educare le nuove generazioni sul valore della flora e della fauna che le circonda, affinché possano continuare il lavoro di conservazione e sviluppo economico.
L’incredibile iniziativa delle donne della collettiva Ambu Halimun non solo contribuisce alla protezione di una delle specie più vulnerabili di Giava, ma offre anche un esempio potente di come la solidarietà femminile e la valorizzazione delle risorse locali possano portare a cambiamenti duraturi e positivi. Con ogni tessuto stampato, le donne di Citalahab non solo ricompongono la loro identità culturale, ma si impegnano attivamente nella conservazione del loro prezioso patrimonio naturale.
Fonti:
– IUCN
– Mongabay Indonesia
– Kiara Foundation
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